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Auschwitz. Una fiaccolata lungo le rotaie del treno dell’orrore
Giovani polacchi e umbri insieme per non dimenticare, nel campo di sterminio nazista, tristemente famoso. Perché “il frutto orrendo dell’odio non dia nuovo seme, nè oggi, nè mai”
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(foto di Francesca Mallone)
“Visitatore osserva la vestigia di questo campo e medita. Da qualunque paese tu venga non sei un estraneo, fa che il tuo viaggio non sia stato inutile, la nostra morte. Per te e per i tuoi figli le ceneri di Auschwitz valgano da ammonimento. Fa che il frutto orrendo dell’odio di cui hai visto qui le tracce non dia nuovo seme, nè oggi, nè mai”.
Questa frase di Primo Levi, scritta nel memoriale italiano ad Auschwitz, riassume quello che è stato il periodo dal 1940 al 1945 in Polonia.
Durante la visita ai campi di sterminio, che ragazzi umbri e polacchi hanno fatto insieme, grazie all’iniziativa “Giovani memoria e luoghi” promossa dalla Provincia di Perugia, visi contratti e parole di indignazione sono state le emozioni più visibili.
“Un viaggio della memoria per non dimenticare un dramma che ha attraversato l’Europa – ha dichiarato Giuliano Granocchia assessore all’istruzione e formazione della Provincia di Perugia -. Toccare con mano quanto è successo crea una coscienza in questi ragazzi che aiuterà il non ripetersi di questi drammi. La Provincia di Perugia crede in questo progetto e si sta impegnando per riuscire a portare ogni anno studenti in questi luoghi per far sì che loro stessi diventino testimoni di quanto accaduto. La nostra ambizione è quella di riuscire a ricordare il decimo anniversario di questa tragedia” .
Dopo la visita al campo di Auschwitz sono state deposte due corone sul muro della morte e osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime. Toccante e suggestiva è stata la fiaccolata che si è tenuta nel pomeriggio al campo di Birkenau (denominato Auschwitz II, 140 ettari in cui venivano sterminate alcune migliaia di persone al giorno). Ragazzi e insegnanti sono partiti dai resti dei forni crematori per incamminarsi, fiaccole alla mano, lungo le rotaie del treno che portava gli ebrei allo sterminio. Cento luci in silenzio in un percorso pieno di significato. Per non dimenticare. Nella giornata di domani la Societadellospettacolo insieme ai ragazzi produrrà una performance modulare con i materiali raccolti durante il workshop previsto dal programma del viaggio.
(16-01-2008 16:32)
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