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ambiente e salute

Endometriosi, questa sconosciuta

Una campagna di sensibilizzazione europea su questo male oscuro che affligge molte donne: una su otto, soprattutto fra i 30 e i 40 anni, spesso a propria insaputa. L’endometriosi è troppo spesso diagnosticata tardi e a fatica

 

Si sa, quei cinque giorni al mese non sono mai un divertimento, ma per alcune donne (ben una su otto, secondo le statistiche) il ciclo mestruale comporta sofferenze non indifferenti, perfino invalidanti. Molte di loro, spesso per pudore, non parlano volentieri dei forti crampi all'addome, dei disturbi urinari, dei rapporti sessuali dolorosi o del sanguinamento che le affligge durante il ciclo. E quelle poche che manifestano il loro disagio non trovano sul fronte medico sufficiente capacità di ascolto o acume diagnostico. Il risultato di ciò? Il 50% delle donne nella fascia di età più critica, tra i 29 e i 39 anni, soffre di endometriosi senza saperlo.
Per far uscire allo scoperto questa diffusa patologia, che ha ricadute sociali non irrilevanti (si parla in media di cinque giorni lavorativi al mese perduti), i ministeri del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali in collaborazione con l'azienda ospedaliera Sant'Andrea di Roma hanno presentato la campagna di comunicazione Quello che non so di me. Lo scopo è quello di favorire una conoscenza maggiore dei sintomi provocati dalla patologia, stimolare il ricorso al medico di fiducia, fare opera di prevenzione attraverso diagnosi precoci e corrette e, soprattutto, prevenire l'infertilità, una delle conseguenze più pesanti della patologia.
In particolare si è deciso di realizzare un video cinematografico, che verrà proiettato nelle sale cinematografiche fino al 16 marzo 2009, che si ispira nel linguaggio narrativo ai telefilm più apprezzati dai ragazzi. Nel video, si ripercorre la giornata di una studentessa che è affetta, senza saperlo, da endometriosi. La protagonista soffre di forti dolori mestruali e non si sente compresa da chi le sta intorno fino a quando non scoprirà, grazie ad una visita specialistica, la causa di tanta sofferenza.
“Quello che NON SO DI ME … lo posso conoscere”. Questo il messaggio, veicolato in prima persona dalla giovane protagonista, che focalizza l’attenzione sulla mancata consapevolezza che la presenza di una determinata sintomatologia, ritenuta erroneamente normale, possa essere riferibile all’endometriosi.

Per ottenere una maggiore incisività del messaggio, il cortometraggio sarà proiettato nelle sale cinematografiche prima del film in programmazione ma al di fuori dei consueti spazi pubblicitari. Per creare interesse e attesa intorno al filmato, lo stesso sarà preannunciato dalla programmazione di un apposito trailer della durata di 30”. Nelle sale cinematografiche dei circuiti Warner Village Cinemas e Opus, saranno collocati inoltre dei totem con le immagini più rappresentative della campagna, il numero verde per le informazioni (800-219992) e i siti Internet di riferimento: www.quellochenonsodime.it e www.ministerosalute.it. La campagna, che prevede anche messaggi radiofonici su Rtl102.5 e Radio Italia, proseguirà con la distribuzione su tutto il territorio di opuscoli e materiale informativo, in collaborazione con la Federazione italiana di ostetricia e ginecologia.
E sul fronte della ricerca sull'origine dell'endometriosi, va segnalato un grande successo scientifico, tutto italiano: un gruppo di ricercatori guidati dal prof. Pietro Giulio Signorile, chirurgo e ricercatore impegnato da oltre 20 anni nello studio della malattia, nonché presidente della Fondazione Italiana Endometriosi Onlus, ha scoperto nel feto, dopo oltre tre secoli di teorie e pratiche terapeutiche mai scientificamente provate, l'origine di questa patologia che affligge 150 milioni di giovani donne nel mondo. La scoperta, che dà lustro alla ricerca italiana, è stata illustrata mercoledì 4 marzo al convegno High Tech in endometriosi e infertilità, a Roma presso la sala Diocleziano del Boscolo Exedra.


Cristina Moretti

(16-03-2009 07:27)




 
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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 16-03-2009 alle :