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Frodi comunitarie, l’Umbria “tra le regioni più virtuose d’europa”

L’Umbria si attesta tra le Regioni più virtuose d’Europa e ai vertici della classifica europea per ciò che riguarda la capacità di programmazione e utilizzo dei fondi comunitari


“La lotta contro le frodi comunitarie passa anche per un attività di prevenzione e quindi di informazione delle dinamiche europee e nazionale. Una vera e propria operazione culturale da sviluppare, sempre più vicina ai diretti interessati. L’impegno fattivo dell’Umbria ha già dato i suoi risultati, visto che nella precedente fase di programmazione comunitaria 2000-2006, oltre a non esservi state frodi, è stato bassissimo il numero delle irregolarità riscontrate nella nostra regione durante i controlli, pari all’1,28 per cento su un totale di circa 600 milioni di euro derivati dal Fondo Sociale Europeo e dal Fondo Europeo per lo sviluppo regionale, escludendo quindi quelli destinati all’agricoltura. Questo dato pone l’Umbria tra le Regioni più virtuose d’Europa e ai vertici della classifica europea per ciò che riguarda la capacità di programmazione e utilizzo dei fondi comunitari. Ciò ha consentito tra l’altro di ottenere “premialità” (risorse aggiuntive) che hanno portato l’Umbria ad assicurarsi fondi superiori a quelli inizialmente assegnati”, in questo quadro l’assessore regionale per la Programmazione ed organizzazione delle risorse finanziarie, Gianluca Rossi, inserisce il seminario che si è svolto il 29 marzo 2012, nel Salone d’onore di Palazzo Donini a Perugia, incentrato sui metodi di contrasto alle frodi finanziarie all’Unione Europea e sulle strategie e gli strumenti di controllo disponibili. La Presidenza del Consiglio dei Ministri infatti, insieme alla Commissione Europea ha chiesto alle regioni italiane di organizzare iniziative per analizzare i vari fenomeni di frode e promuovere una migliore comprensione dei meccanismi comunitari e nazionali in tema di fondi europei. “In questa fase storica, l’Europa appare come la principale causa di vincoli e sacrifici imposti ai paesi membri e non più come la fonte di opportunità di crescita, di libertà e di democrazia che invece negli anni ha significato, ha sottolineato l’assessore Rossi. “Le risorse che gli stati membri hanno destinato e continuano a destinare al bilancio europeo, a maggior ragione in anni di profondo dissesto finanziario ed economico, data la transizione economica mondiale che stiamo vivendo, diventano ancor più preziose e fondamentali.
Per questo motivo e non solo, vanno assegnate e distribuite in modo efficiente e selettivo ma vanno messe al riparo da ogni tipo di frode e irregolarità. Va dato grande merito alla Guardia di Finanza, alla Corte dei Conti e a tutte le altre Istituzioni preposte che con grande impegno perseguono lo scopo di evitare che si disperdano e sprechino risorse così preziose”.
“Per questo, ha affermato l’assessore Rossi, ha estrema rilevanza e valore il protocollo d’Intesa sottoscritto alcune settimane fa dalla Regione Umbria, dalla Guardia di finanza e Ordini dei dottori commercialisti di Perugia e Terni, per la collaborazione in fatto di contrasto di ogni forma di frode e recupero dei finanziamenti comunitari percepiti indebitamente; del severo controllo per verificare l’effettiva sussistenza di requisiti per l’ottenimento di ogni forma di beneficio. Rossi ha concluso confermando “l’impegno della regione nella valorizzazione e nella allocazione efficiente delle risorse comunitarie e a maggior ragione nella lotta alle frodi e irregolarità”.
Al seminario, nel quale la Guardia di Finanza di Perugia ha illustrato i casi più frequenti di frode in Umbria, hanno partecipato il Generale di Brigata Giovambattista Urso, Comandante del Nucleo della Guardia di Finanza per la repressione delle frodi contro l’UE presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Maggiore Ugo Liberatore, Coordinatore della Segreteria Tecnica del COLAF, il Consigliere della Corte dei Conti Carlo Mancinelli e, per la Regione dell’Umbria, il direttore regionale alla programmazione, innovazione e competitività nonché Autorità di Gestione POR FESR dell’Umbria, Lucio Caporizzi e Mauro Alunno Magrini, Autorità di Audit della stessa regione. E proprio Caporizzi ha illustrato le strategie di contrasto e di prevenzione alle irregolarità, in tema di fondi europei, poste in essere dalla Regione.
“L’Umbria, ha dichiarato Caporizzi, attraverso le proprie strutture, opera per prevenire, individuare e correggere le irregolarità e recuperare gli importi indebitamente versati.
Nel dettaglio, il sistema di rilevazione delle irregolarità si basa, anzitutto, sull’attività di quei soggetti che, nell’ambito del sistema di gestione e controllo sono preposti all’attività di controllo. Tali soggetti, nell’ambito dell’ordinaria attività di gestione delle operazioni sono competenti anche in materia di espletamento dei controlli di primo livello, in ufficio e in loco, nel corso dei quali è possibile che venga rilevata l’esistenza di una presunta violazione di una norma del diritto comunitario o nazionale potenzialmente dannosa per il bilancio comunitario”.
“Il controllo in ufficio, ha sottolineato Caporizzi, è sia di conformità amministrativa sulla documentazione gestionale, che di tipo economico/finanziario. Quest’ultimo è effettuato sul 100% delle domande di rimborso/dichiarazioni delle spese presentate dal soggetto attuatore. Per il POR FESR il controllo amministrativo è effettuato su tutti i documenti di spesa inseriti nel sistema informatico. I controlli in loco, vengono svolti su un campione rappresentativo di operazioni, definito secondo una metodologia che tiene conto del grado di rischio in rapporto alla tipologia di beneficiario, nonché della natura delle operazioni interessate pari almeno al 5% per il Fondo Sociale Europeo e al 10% per il FESR delle dichiarazioni di spesa dei beneficiari. Per il FSE in fase finale, sul 100% dei rendiconti, è previsto un controllo a campione. Il rilievo di casi di sospetta irregolarità, ha concluso Caporizzi, può provenire, inoltre, da organi di controllo esterni che svolgono attività di prevenzione, ricerca e contrasto nel settore delle frodi comunitarie, quali Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato ecc”.


(30-03-2012 07:09)



 
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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 30-03-2012 alle :

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