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cultura e societa

Un ckeck-up sul David di Michelangelo

Dopo 500 anni la famosa scultura, conservata alla Galleria dell'Accademia di Firenze, ha ora la sua "carta di identità". La pulitura dovrebbe concludersi entro la prossima estate


E' in buone condizioni di salute e non ha ormai più segreti il David di Michelangelo conservato alla Galleria dell'Accademia. Lo rivelano le indagini diagnostiche non invasive, le più avanzate mai compiute su un capolavoro, presentate alla stampa ed agli esperti in una giornata di studio, e finanziate dall'associazione Friends of Florence. Dopo 500 anni, ha spiegato la direttrice del museo Franca Falletti, il David ha ora la sua "carta di identità" ed è al centro di un apparato di saperi che coinvolge personale dell'Opificio delle pietre dure, di istituti del Cnr e di atenei italiani.

Un ckeck-up completo
E' stato in primo luogo scoperto che il baricentro del David è collocato nella zona corrispondente alla prostata e questo permetterà di verificare se la statua è in perfetto equilibrio. "Abbiamo trovato spessori notevoli di polveri - ha detto Mauro Matteini, direttore dell'indagine - il colore del marmo non è certo più quello di allora, la polvere di gesso, uno dei maggiori nemici del marmo, è ancora assai diffusa, e le zone più corrose (sommità della testa, spalle, gamba, piede sinistro) cioè quelle più colpite dalla pioggia quando il capolavoro era ancora all'aperto". Trovate tracce anche di sostanze, allora usate come protettivo, quali cere, uovo e caseina. Scoperte anche tracce del terribile lavaggio, avvenuto nel 1843, con una soluzione concentrata di acido cloridrico. è anche emerso che la qualità del materiale era scadente fin dalle sue origini; Michelangelo infatti non si scelse il marmo, ma si trovò il materiale già pronto e già sbozzato in alcune sue parti. E' certo che esso proviene dal bacino di Miseglia a Carrara, ma è ancora da verificare l'appartenenza alle cave di Fantiscritti. Certificate anche le rotture subite dalla scultura: l'avambraccio, il polso e la mano sinistra furono rotte in più punti nel 1527 e riconnesse nel 1543; il dito medio della mano destra fu rifatto da Stefano Ricci nel 1813; il dito mignolo del piede destro fu rifatto nel 1843 e nel 1851; il secondo dito del piede sinistro fu rotto nel 1991 da Pietro Cannata e rifatto in resina e polvere di marmo. Anzi, proprio analizzando i frammenti originali, è stato scoperto l'altissimo grado di porosità del marmo, assai maggiore della media, ed è stato verificato come l'acqua e gli inquinanti atmosferici riescano a compromettere anche una materia così solida.
Ultimata la fase delle indagini, potrà entrare nel vivo la pulitura vera e propria, già avviata da Agnese Parronchi, che dovrebbe concludersi entro la prossima estate. Allora, ha spiegato la soprintendente dell'Opificio Cristina Acidini, potremo contare di una mole di dati e su un modello di lavoro sperimentato che potrà essere riprodotto su altri capolavori. Un percorso affascinante e pieno di sorprese che sarà raccontato attraverso un Dvd ed un sito web curati dall'associazione Friends of Florence. Quanto alla carta d'identità, il David ha finalmente un'altezza esatta: misura centimetri 486 la sola figura; 516 il totale del blocco lavorato da Michelangelo; 672 compreso il basamento; 683 compreso il gradino in pietra serena. La superficie è di 19,47 metri quadrati; il volume misura 2,098 metri quadrati; il peso totale è di 5.660 chilogrammi presunti, attenendosi al peso specifico del marmo di Carrara. La superficie della scultura è stata divisa in 61 zone in ciascuna delle quali sono segnati i risultati delle indagini fatte e successivamente inseriti nel modello tridimensionale. Nascerà così una grande mappa consultabile anche in futuro, contenente le informazioni acquisite in ogni singola zona e le singole problematiche rilevate sulla superficie della statua: i cretti, le venature, le rotture, la consunzione della superficie. Questa mole di dati sarà preziosissima per i futuri ckeck-up alla statua che fin da ora sono stati ipotizzati ogni due anni.

(21-11-2002)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 21-11-2002 alle :