inUmbria on line nelCentro on line inItalia on line in Europa online nel Mondo on line nellUniverso on line
 
 
  | Home | Top News | Humor | contatti |
 

politica

L'Europa non vuole un "super presidente"

Lunedì a Bruxelles, dodici paesi si riuniranno per elaborare una strategia che impedisca all'ipotesi di prendere vigore con effetti che i paesi piccoli giudicano "catastrofici" e il presidente Prodi "disastrosi"


Sta nascendo un fronte comune piuttosto ampio contro la proposta di un super presidente dell'Europa, caldeggiata da Francia, Spagna e Gran Bretagna, vista senza ostilità dall'Italia, ed appoggiata senza riserve dal presidente della Convenzione europea per le riforme istituzionali, Valery Giscard d'Estaing.
Lunedì sera a Bruxelles si riuniranno in dodici attorno ad un tavolo, per elaborare una strategia comune che impedisca all'ipotesi di prendere slancio e vigore con effetti che, i paesi piccoli, giudicano "catastrofici" e che il presidente della Commissione Ue Romano Prodi ha definito "disastrosi".
A promuovere l'appuntamento è stato il ministro degli affari europei, l'olandese Atzo Nicolai. Ad accettarlo sono stati in undici: Germania, Belgio, Lussemburgo, Finlandia, Austria, Portogallo e Grecia per i paesi già membri dell'Unione; Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria per quelli ancora in attesa di entrare.
"Abbiamo notato che tra questi paesi c'era molto interesse a discutere di questa questione, per questo li abbiamo invitati", ha spiegato il portavoce di Nicolai, Floris Van Hovill.
Il confronto di lunedì servirà per mettere a punto un memorandum di proposte di riforma che i tre paesi del Benelux presenteranno il prossimo 4 dicembre alla Convenzione.

Anche la Germania tra i "piccoli"
L'iniziativa conferma che la questione del super presidente della Ue sta diventando il tema caldo della discussione sulla geografia istituzionale della nuova Europa. La questione centrale è: chi avrà il potere di rappresentare l'Unione allargata a 25 membri dal 2004.
"La nostra opinione è che Commissione ed Europarlamento debbano essere rafforzati, con maggiori e più chiari poteri" - ha affermato Van Hovill. "Siamo per il mantenimento di un sistema a rotazione per la presidenza del Consiglio. Si può valutare il periodo, portandolo dai sei mesi attuali ad un anno, oppure pensare a una presidenza più lunga condivisa da gruppi di paesi. Ma la caratteristica principale del sistema attuale deve essere mantenuta".
Gli sponsor dell'alleanza negano che si sia aperto nella Ue un muro contro muro tra piccoli e grandi paesi. "Lunedì sera a discutere con noi ci sarà anche la Germania, il più grande partner europeo, e sarà presente anche la Polonia, che piccola non è" - ha fatto notare Van Hovill.
La presenza della Germania accanto a molti piccoli potrebbe rimettere in gioco le alleanze in seno alla Convenzione. Solo pochi giorni fa, la Francia ha confermato che il 22 gennaio prossimo, in occasione del 40/o anniversario del trattato franco-tedesco, i due paesi presenteranno proposte comuni anche sulle riforme istituzionali dell'Unione. Un passaggio che, dopo l'accordo sulla riforma dell'agricoltura raggiunto durante il vertice Ue di ottobre, sancirebbe in modo definitivo l'asse franco-tedesco in Europa.
"E' importante che la Germania partecipi al nostro incontro e prenda in considerazione le nostre proposte, anche se non ci aspettiamo un appoggio al 100%" - ha sottolineato Van Hovill.

Prodi, doppio potere uguale paralisi
I "piccoli" sanno di poter contare sul pieno consenso di Prodi, nettamente contrario al super presidente: "Un potere diviso tra due poli causerebbe la paralisi dell'Unione" - ha ribadito. "E' un'idea contraria allo spirito della Ue". Prodi sostiene invece l'ipotesi di un presidente dell'esecutivo eletto dal Parlamento. Non tutti i commissari appoggiano questa proposta. C'è chi, come gli inglesi Neil Kinnock e Chris Patten e la spagnola Loyola de Palacio, teme un'eccessiva "politicizzazione" dell'esecutivo.
Ma per Prodi, "ci possono essere gli strumenti per evitare che questo accada, attraverso, ad esempio, l'introduzione di particolari maggioranze o maggioranze qualificate, su diversi tipi di decisione".
La Commissione presenterà un documento di proposte alla Convenzione il 5 dicembre prossimo.

(22-11-2002)




[torna ai risultati]
 


Periodo dal

al

Argomento

Parola chiave:


torna ai risultati
 


Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 22-11-2002 alle :