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Austria, trionfano i popolari
L'Oevp, partito del cancelliere Wolfgang Schuessel, ha ottenuto il 42,27 per cento dei voti. La schiacciante vittoria fa del partito popolare la forza più votata da 36 anni
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L'elettorato austriaco torna alla tradizione e premia i popolari. L'Oevp, partito del cancelliere Wolfgang Schuessel, ha ottenuto il 42,27 per cento dei voti, trionfando nelle elezioni anticipate convocate dopo la crisi di governo causata dal grande vincitore del voto di tre anni fa: Joerg Haider. Il dato fondamentale che esce dalle urne austriache è proprio la fine della luna di miele tra gli elettori e il partito di estrema destra che ottiene appena il 10,1 per cento dopo un'emorragia di due terzi dei consensi: la sconfitta più pesante mai subita da un partito austriaco.
L'elettorato è tornato così ad affidarsi ai due partiti maggiori: l'Oevp di Schuessel e i socialdemocatici di Alfred Gusenbauer che portano a casa il 36,9 per cento. Tradita l'attesa per la novità che i Verdi avrebbero potuto costituire nel quadro politico: la previsione di un consenso tra l'11 e il 13 per cento era più che ottimistica e gli ambientalisti sono fermi al 9 per cento.
Lo scenario che si profila è quello di una riedizione della coalizione nero-blu con i liberali in posizione di assoluta sudditanza e certamente non in grado di tornare a scatenare una crisi come quella causata da Haider. Alla testa dei liberali nella nuova, probabile alleanza dovrebbe esserci il candidato alla cancelleria e ministro per gli Affari Sociali, Herbert Haupt, che ha già fatto sapere di voler continare a tenere in piedi la coalizione. Più remota l'ipotesi di una "Grosse Koalition" di popolari e socialisti che governò in gran parte degli anni Ottanta e Novanta.
La schiacciante vittoria di Schuessel fa del partito popolare la forza più votata da 36 anni e quello di ieri è il miglior risultato ottenuto da un partito austriaco dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Secondo il leader della Cdu tedesca, Angela Merkel, si tratta di uno "schiaffo" al cancelliere tedesco Gerhard Schroeder.
Il risultato delle elezioni austriache, ha detto la Merkel, "mostra che il cammino del cancelliere Shuessel è giusto". "I risultati sono uno schiaffo per tutti coloro i quali, come il governo tedesco, ha iniziato il boicottaggio contro Shuessel e il governo federale" ha aggiunto.
Haider paga anche il suo atteggiamento antieuropeista. Sabato, nel suo comizio finale a Vienna, era tornato ad attaccare l'allargamento dell'Unione Europea e a chiedere il pugno di ferro contro gli stranieri, ma anche ad accusare popolari e socialdemocratici di volere "vendere" l'Austria attraverso l'ampliamento ad est.
Il leader liberale aveva rispolverato uno dei suoi cavalli di battaglia, ripetendo che l'Austria deve porre il veto all'ingresso della Repubblica Ceca fin quando resteranno in vigore i cosiddetti "Decreti di Benes", le leggi con cui dopo la Guerra l'allora governo di Praga espulse ed espropriò i beni dei tedeschi dei Sudeti.
Schiuessel: "una vittoria che toglie il respiro"
Wolfgang Schiuessel esulta per "una vittoria che toglie il respiro". Il cancelliere austriaco ha parlato di risultato "inatteso" per il successo del suo Partito popolare che ha avuto un'impennata di oltre il 15% ed è diventato la prima forza politica del Paese. "Ma grazie a Dio - ha aggiunto - è un esito chiaro che non lascia alcun dubbio su chi dovrà guidare l'Austria nei prossimi anni".
Schuessel ha annunciato che avvierà consultazioni con gli altri tre partiti rappresentati nella Camera bassa del Parlamento austriaco per la formazione del governo. "Da questi colloqui dipenderà la scelta dei partner che collaboreranno con noi", ha spiegato.
(25-11-2002)
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