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Ogm, un'etichetta su tutti i cibi transgenici
Dopo dodici ore ininterrotte di negoziati, i Quindici hanno varato la legislazione più completa e rigorosa nel mondo sull'obbligo di etichettare tutti gli alimenti in cui siano presenti organismi geneticamente modificati
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L'Europa è soddisfatta: i Quindici hanno varato la legislazione più completa e rigorosa nel mondo sull'obbligo di etichettare tutti gli alimenti - dalle merendine ai biscotti fino ai mangini - in cui siano presenti organismi geneticamente modificati (Ogm). A Bruxelles infatti, dopo dodici ore ininterrotte di negoziati, i ministri dell'agricoltura dell'Ue hanno raggiunto un accordo politico che prevede l'etichettatura di cibi e mangimia partire da una presenza di Ogm pari allo 0,9%. Tuttavia, ha puntualizzato il ministro Alemanno, "se sarà possibile garantire soglie minori tramite la ricerca scientifica, la Commissione è disponibile a stabilire valori più bassi dello 0,9% tramite decisioni di comitati tecnici Ue". Per il commissario europeo per la sanità David Byrne "è una grande giorno per i consumatori europei perchè saranno adeguatamente informati". Più articolata è stata invece la reazione dell'Italia. "Noi non siamo entusiasti di questo compromesso - ha detto Alemanno - ma riteniamo che sia accettabile". Non siamo entusiasti, ha spiegato, "perchè riteniamo che quando due terzi del Parlamento europeo si esprimono per una soglia di etichettatura dello 0,5%, non sia opportuno che il Consiglio Ue si esprima in maniera diversa". Però abbiamo ritenuto di accettare il compromesso, ha aggiunto, "perchè pensiamo che rappresenti passi avanti importanti. Non accettare oggi questo regolamento potrebbe significare lasciare uno stato di indeterminazione" nel settore. L'accordo politico, votato a maggioranza dal Consiglio (contrari Gran Bretagna, Austria e Lussemburgo) passa ora al secondo esame del Parlamento europeo. "Se il Parlamento, ha aggiunto il ministro, dovesse confermare la soglia di etichettatura dello 0.5%, l'Italia proporrà la stessa cosa anche al Consiglio Ue". C'è anche il problema - ha ricordato il ministro - di garantire che le procedure di autorizzazione degli Ogm non portino, sul versante delle sementi, a contaminazioni reciproche. L'intesa politica di oggi, concordano osservatori a Bruxelles, aprirà la strada al varo di un sistema di tracciabilità europeo degli Ogm. Al riguardo c'è una proposta della Commissione all'esame dei ministri dell'ambiente dell'Ue ed una sua approvazione permetterebbe il varo completo dell'insieme della normativa europeo sugli Ogm. Commentando a caldo la decisione, Lorenzo Consoli di Greenpeace International ha indicato che "nessun prodotto Ogm potrà più entrare in Europa senza essere etichettato".
Le linee guida dell'accordo
ETICHETTATURA CIBI E MANGIMI
Dovranno essere etichettati tutti i cibi e i mangimi in cui la presenza di materiale geneticamente modificato autorizzato è superiore allo 0,9%.
PROCEDURA DI AUTORIZZAZIONE OGM
Per autorizzare la commercializzazione di cibi e mangimi Ogm è prevista una procedura con un ruolo centrale svolto dalla nuova Agenzia europea per la sicurezza alimentare. Quando nei prodotti da autorizzare vi sono Ogm vivi (come pomodori, patate o sementi) sarà tuttavia obbligatorio chiedere una valutazione di rischio ambientale alle autorità competenti degli stati membri.
OGM IN MORATORIA MA CON VALUTAZIONE SCIENTIFICA FAVOREVOLE
Per questi Ogm non ancora autorizzati (sono 13 prodotti), viene introdotta una soglia di tolleranza dello 0,5%; se la soglia è superata il prodotto viene ritirato dal mercato.
OGM SEMENTI
Le soglie di etichettatura e di tolleranza non riguardano le sementi, per le quali verranno decise soglie sensibilmente più basse in una direttiva Ue separata. Le sementi Ogm potranno tuttavia essere autorizzate attraverso la procedura prevista per cibi e mangimi, ma con l'aggiunta della valutazione di rischio ambientale da parte della autorità nazionali prevista per gli Ogm vivi.
(29-11-2002)
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