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politica

Allargamento, la Turchia ancora in "sala d'attesa"

Francia e Germania propongono l'eventuale apertura dei negoziati di adesione nel luglio del 2005, ma Ankara insiste affinchè una data sia fissata già al vertice di Copenaghen


Il presidente francese Jacques Chirac ed il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder hanno concordato di proporre agli altri soci dell'Unione Europea l'apertura dei negoziati di adesione della Turchia nel luglio del 2005.
A dare notizia dell'intesa è stato il presidente francese Jacques Chirac, nel corso di una conferenza stampa congiunta con il premier danese e presidente di turno dell'Ue Andres Fogh Ramsussen.
Secondo quanto riferito da Chirac, la proposta franco-tedesca prevede che i Quindici si riuniscano alla fine del 2004 per esaminare il rapporto della Commissione europea sui passi compiuti da Ankara per soddisfare i criteri di adesione. Se per allora la Turchia avrà già messo in campo tutte le misure richieste, i negoziati potranno cominciare nel luglio del 2005.
La proposta franco-tedesca non è però piaciuta ad Ankara: la Turchia insiste affinchè la data di avvio delle trattative per il suo ingresso sia fissata già al vertice di Copenaghen della prossima settimana. Il ministro degli Esteri turco Yasar Yakis, a Bruxelles per rappresentare il suo paese alla sessione plenaria della Convenzione, ha subito definito "inaccettabile" il fatto che il suo governo debba aspettare due anni e mezzo prima di aprire il dialogo formale con i Quindici. Il governo, ha assicurato il ministro, "ha realizzato quanto è necessario per tentare di soddisfare i criteri di Copenaghen e rinviare l'inizio dei negoziati al 2005 non ha nessuna logica".
"La Turchia ha fatto tutte le riforme necessarie e se l'Ue vuole vederle applicate, possiamo darle altri sei mesi", ha spiegato ancora, "possiamo accettare giugno 2003, ma qualunque data che vada oltre avrà come conseguenza una reazione molto negativa da parte di Ankara". L'esecutivo, appena insediatosi dopo la vittoria alle elezioni del partito giustizia e sviluppo (Akp), "sarebbe costretto a spiegare all'opinione pubblica perchè i capi di stato e di governo dell'Ue non vogliano cominciare a trattare prima". Chirac e il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder hanno messo a punto l'intesa sulla Turchia la notte scorsa e intendono presentare la proposta al Consiglio europeo di Copenaghen del 12 e 13 dicembre. Il presidente francese, però, sembra poco propenso a ritenere che un accordo in proposito possa uscire dal vertice della settimana prossima: "Sarà molto difficile perchè vi sono punti di vista diversi, ma confidiamo nella presidenza", ha spiegato.
Da parte sua, Rasmussen ha sottolineato che Ankara otterà che sia fissata una data quando "avrà soddisfatto tutti i criteri". La Turchia, ha spiegato il premier danese, è un candidato all'ingresso nell'Ue "e sarà trattata come tutti gli altri candidati".

(06-12-2002)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 06-12-2002 alle :