Arriva a conclusione un processo che i leader europei non esitano a definire "storico". Si apre oggi nella capitale danese il Consiglio Europeo di Copenaghen, il vertice che darà il definitivo via libera all'allargamento dell'Unione a dieci nuovi Paesi. Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania, Slovacchia, Slovenia Repubblica ceca, Ungheria, Malta e Cipro riceveranno il "ben venuto" dai Quindici. Non mancano scogli e nodi ancora da risolvere: sul tavolo la questione dei finanziamenti e la fissazione di una data per Ankara. In più il nodo dell'agricoltura di Varsavia. Ma la sensazione prevalente è che le divergenze, apparentemente incolmabili, verranno appianate. E prevarrà la voglia di non mancare all'appuntamento con la riunificazione dell’Europa, né al progetto di gettare un ponte tra l’Unione e la Turchia. Il primo a credere in un esito positivo del summit è Romano Prodi, presidente di una Commissione che ha investito molto nel progetto di espansione dell’Europa.
"Non sono angosciato - ha commentato - certo, rimane molto lavoro da fare". E, ha aggiunto, "l’allargamento è troppo importante e non può essere compromesso da posizioni inflessibili e da problemi particolari".
"Sono sicuro - ha poi concluso - che i Paesi candidati sapranno dar prova di flessibilità al momento giusto".
La presidenza danese ha però preannunciato che dedicherà la serata di oggi alla discussione del nuovo pacchetto e domani al progetto di conclusioni. Poi l’aut-aut: solo chi avrà concluso i negoziati potrà partecipare alla riunione finale di domani sera e un solo Paese non potrà bloccare l’intero processo.
Intanto la capitale danese è blindata: il centro congressi di Bella Center, sede del vertice è circondato da filo spinato e 6000 poliziotti sono sul piede di guerra, pronti a qualsiasi evenienza. Sono attesi infatti in città quindicimila no-global che manifesteranno venerdì.
La costruzione d'Europa: un viaggio lungo trent'anni
Si è concluso martedì a Bruxelles il vertice dei ministri degli Esteri dell'Unione europea, convocato per eliminare gli ultimi ostacoli negoziali al nuovo allargamento dell'Ue. Ecco alcune date importanti che hanno dato all'Europa il suo volto attuale e le prossime tappe dell'allargamento.
18 APR 1951: firma del Trattato di Parigi che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio (Ceca: Francia, Germania, Italia, Benelux).
25 MAR 1957: i sei della Ceca firmano il Trattato di Roma, che dà vita alla Comunità economica europea (Cee).
5 GEN 1958: entra in vigore il Trattato, nasce la Cee.
25 SET 1972: la Norvegia con un referendum rinuncia a entrare nella Cee. Con un nuovo referendum (28 novembre 1994) la Norvegia dice no anche all'Unione europea.
1 GEN 1973: adesione di Regno Unito, Danimarca e Irlanda.
13 MAR 1979: entra in vigore il Sistema monetario europeo.
7-10 GIU 1979: prima elezione diretta dell'Europarlamento.
1 GEN 1981: adesione della Grecia.
1 GEN 1986: adesione di Spagna e Portogallo.
1 NOV 1993: in vigore il Trattato di Maastricht, nasce l'Ue.
1 GEN 1995: adesione di Austria, Svezia e Finlandia.
26 MAR 1995: entra in vigore la convenzione di Schengen.
13 DIC 1997: parte il processo di allargamento verso l'Europa dell'Est e alcuni paesi del Mediterraneo.
1 GEN 1999: 11 paesi dell'Ue adottano ufficialmente l'euro.
1 MAG 1999: entra in vigore il trattato di Amsterdam.
7 DIC 2000: proclamata a Nizza la Carta europea dei diritti fondamentali. L'11 dicembre sempre a Nizza si conclude la Conferenza intergovernativa con l'approvazione del Trattato per una riforma delle istituzioni.
1 GEN 2001: la Grecia entra nella zona euro.
14-15 DIC 2001: a Laeken (Belgio) viene approvata l'istituzione di una Convenzione per la riforma delle istituzioni che prenderà avvio il 28 febbraio 2002.
1 GEN 2002: l'euro entra in circolazione in 12 paesi dell'Unione.
23 LUG 2002: scadenza del Trattato di Parigi istitutivo della Ceca.
20 OTT 2002: dopo un referendum popolare, sì dell'Irlanda all'allargamento.
24-25 OTT 2002: summit Ue di Bruxelles. Accordo dei Quindici all'adesione all'Ue nel 2004 di 10 paesi (Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Lituania, Lettonia, Estonia, Slovacchia, Slovenia, Malta e Cipro) e nel 2007 di Romania e Bulgaria.
26 NOV: la presidenza danese dell'Ue consegna a Bruxelles ai negoziatori dei 10 paesi candidati le ultime proposte sul pacchetto finanziario dell'adesione. Per spingere i paesi candidati a finalizzare l'accordo al più presto, Copenaghen aumenta di circa un miliardo di euro l'offerta globale formalizzata dai Quindici al vertice di Bruxelles
9-10 DIC: Cipro, Estonia e Slovacchia concludono i negoziati a Bruxelles. In forse l'adesione di Polonia e Repubblica Ceca. I ministri degli esteri dell'Ue tentano di eliminare gli ultimi ostacoli negoziali per spianare la strada al nuovo allargamento dell'Unione.
12-13 DIC: il summit che concluderà il semestre danese sarà quello decisivo per il via libera definitivo ai 10 paesi della prima ondata. è prevedibile che i negoziati fra Ue e candidati proseguano fino all'ultimo minuto possibile. Il vertice durerà con tutta probabilità quattro giorni invece dei due previsti.
2003: L'anno del monitoraggio e delle verifiche. Il 2003 sarà un anno di stretto "monitoraggio" da parte della Commissione Ue sui 10 paesi per verificare che le numerose lacune segnalate nel rapporto odierno siano adeguatamente affrontate. L'esecutivo Ue prevede di preparare un rapporto a sei mesi dall'adesione per segnalare eventuali inadempienze. I trattati di adesione dovrebbero essere firmati nella primavera del 2003. Nei paesi candidati saranno sottoposti a referendum, mentre negli attuali paesi membri seguiranno la via della ratifica parlamentare.
(12-12-2002)
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