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economia

Pesca e agricoltura, i Quindici a Bruxelles

Da oggi a giovedì i ministri dell'agricoltura dell'Ue cercheranno di sciogliere i nodi della riforma più radicale e contrastata mai presentata dall'esecutivo europeo. L'allargamento porterà nove milioni di agricoltori in più


Sarà una maratona esplosiva quella che impegnerà da oggi a giovedì i ministri dell'agricoltura dei Quidici a Bruxelles. E' il primo appuntamento dopo il vertice di Copenaghen che ha sancito l'ingresso nella Ue di dieci nuovi paesi membri che porteranno in dote, dal maggio del 2004, nove milioni di agricoltori e 60 milioni di ettari coltivati. La presidenza danese di turno della Ue è determinata a chiudere in bellezza il proprio semestre, centrando un successo anche sulla riforma della pesca, la più radicale e contrastata mai presentata da Bruxelles: sette mesi di discussione non sono bastati ad avanzare di un solo centimetro verso un compromesso. Da un lato, ci sono i paesi del nord Europa che guardano con favore al piano "ecologico" del commissario dell'agricoltura Franz Fischler che si propone di ridurre la flotta dell'Unione per preservare le specie ittiche, molte delle quali a rischio di estinzione secondo gli scienziati. Dall'altro lato, i sei paesi riuniti nel gruppo gli "Amici della pesca" (Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Irlanda, Grecia) che contestano il progetto di riforma e mettono in guardia sui costi sociali. La sospensione degli aiuti pubblici per il rinnovo e l'ammodernamento della flotta, proposta da Fischler, provocherebbe - denunciano i sei - la perdita di migliaia di posti di lavoro. L'Italia - che dispone di oltre 16 mila imbarcazioni di cui la metà ha più di 25 anni - chiede la continuità degli aiuti e così fanno i cinque partner. Fischler vuole sopprimere gli aiuti dal 2003, indirizzando 600 milioni di euro verso premi alla demolizione e misure sociali per i marinai rimasti a terra. Gli "Amici della Pesca", che hano 41 voti al Consiglio Ue e rappresentano quindi una minoranza di blocco, hanno assicurato battaglia e i negoziati si preannunciano "caldi". La maratona negoziale dovrebbe chiudersi giovedì, ma non è escluso che possa proseguire anche durante il week end. Sulla pesca, il Consiglio dovrebbe ratificare anche una importante novità per i pescatori italiani: un aumento della quota di tonno rosso che nel 2003 potrebbe attestarsi intorno alle 5.260 tonnellate, rispetto alle 4.958 del 2002. Sul tavolo dei ministri, diversi altri dossier, tra cui la proposta di utilizzare l'uso di vitamine di sintesi (A,D,E) come addittivi nell'alimentazione dei ruminanti fino al dicembre del 2005 e nuove regole per rafforzare la normativa di igiene alimentare: si dovrebbe passare dalle attuali 17 direttive comunitarie a cinque regolamenti. Infine, un accordo politico dovrebbe trasformare in legislazione permanete l'attuale normativa europea che mette al bando gli ormoni per l'ingrasso dei bovini.

(16-12-2002)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 16-12-2002 alle :