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Bce, l'allargamento aiuterà l'Ue a crescere
Secondo Tommaso Padoa-Schioppa, membro del board della Banca centrale europea, l'ingresso dei nuovi Paesi avrà importanti implicazioni per il clima generale in Europa
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L'allargamento a est dell'Unione Europea, entrato nella fase decisiva con il vertice di Copenaghen, favorirà la crescita economica, anche se i paesi candidati hanno un peso economico relativamente modesto rispetto all'intera Ue. E' quanto sostiene Tommaso Padoa-Schioppa, membro del board della Banca centrale europea.
"Un solido processo di crescita che coinvolge circa 75 milioni di persone, ciò avrà importanti implicazioni per il clima generale in Europa" - afferma Padoa-Schioppa, aggiugendo che tuttavia i paesi candidati all'ingresso rappresentano circa il 6% di Eurolandia in termini di dimensioni economomiche".
Quanto all'ingresso nell'euro, il banchiere centrale ritiene che la fretta non sia positiva. "Vedo un rischio per i paesi che devono entrare se essi rinunceranno troppo presto a tutti gli elementi di adattabilità e di flessibilità". In particolare secondo l'unico italiano presente nel consiglio esecutivo della Bce, una permanenza di due anni nel sistema ERM-2 prima dell'introduzione della moneta unica "potrebbero essere troppo breve". In ogni caso Eurolandia "non dovrebbe comunque temere alcun rischio potenziale di destabilizzazione che possa derivare dall'ingresso (dei nuovi paesi) nell'euro".
(17-12-2002)
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