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ambiente e salute

Foreste sotto protezione

Al via la creazione di un nuovo sistema comunitario di monitoraggio delle aree boschive e delle interazioni ambientali


Quasi il 44% della superficie terrestre complessiva dell'Unione Europea è ricoperta da foreste e aree boschive, che assolvono varie funzioni economiche, sociali ed ecologiche di rilievo e costituiscono inoltre l'habitat di svariate specie vegetali e animali. Si tratta di un patrimonio straordinario, ma vulnerabile, per la cui salvaguardia il governo europeo si è impegnato.
Ora il parere favorevole del Cese, il Comitato economico e sociale, ha impresso un'accelerazione alla proposta di Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio concernente il monitoraggio delle foreste e delle interazioni ambientali nella Comunità (Forest Focus). Obiettivo del provvedimento è l'istituzione di un nuovo sistema comunitario di monitoraggio delle foreste e delle interazioni ambientali per proteggere le foreste della Comunità. La proposta, che prevede un orizzonte temporale che coprirà inizialmente i 6 anni che vanno dal 2003 al 2008, mira a fornire un sistema flessibile, in grado di valutare le condizioni degli ecosistemi forestali in un più ampio contesto, semplificando le attività esistenti e raggruppando elementi di entrambi i regolamenti in un unico provvedimento quadro che abbracci la protezione e il monitoraggio delle foreste.
Il sistema di informazione sugli incendi forestali, che si estende ora a sei Stati membri dell'Unione con zone a rischio di incendio (Germania, Portogallo, Spagna, Francia, Italia e Grecia), è uno strumento operativo per il monitoraggio e la valutazione delle misure adottate dagli Stati membri e dalla Commissione per la prevenzione degli incendi.
Il regolamento sul potenziamento del monitoraggio invece è collegato al pacchetto dei provvedimenti e delle strategie di intervento ambientale mediante un approccio scientifico. I vari settori oggetto di monitoraggio sono tutti collegati alle priorità del Sesto programma di azione per l'ambiente e della strategia per lo sviluppo sostenibile: inquinamento, cambiamenti climatici, biodiversità, risorse naturali e suolo. Ma si riferisce anche alla legislazione e alle politiche ambientali comunitarie come il programma "Aria pulita per l'Europa". Tutte queste misure necessitano di una migliore informazione su cui fondare le soluzioni e ulteriori decisioni politiche. Un sistema comunitario di monitoraggio delle foreste e delle interazioni ambientali coordinato a livello centrale da un organismo scientifico, contribuirà a soddisfare tutte queste esigenze. Corrispondendo ai requisiti di monitoraggio previsti dal programma europeo sui cambiamenti climatici, dalla strategia della Unione europea in materia di biodiversità, dalla strategia di difesa del suolo, contribuendo inoltre al monitoraggio globale per l'ambiente e la sicurezza.
Il regolamento quadro sarà interamente attuato da regolamenti della Commissione, che prescriveranno gli aspetti generali delle attività di monitoraggio, le procedure da seguire nella relazioni e nei programmi nazionali. E che tratteranno anche l'elaborazione di manuali per la descrizione dei metodi di monitoraggio.
Il monitoraggio degli effetti dell'inquinamento atmosferico sulle foreste sarà fatto su una rete sistematica di punti di osservazione che coprirà l'intera Comunità e da un ordito di posti di osservazione intensiva. Il monitoraggio intensivo in postazioni selezionate consente un'attività approfondita di osservazione dei processi degli ecosistemi, permettendo di valutarne l'impatto e fornendo uno strumento operativo utile anche per la valutazione delle misure adottate dagli Stati membri e dalla Commissione. Le attività di monitoraggio a carico degli Stati membri, in particolare la raccolta dati nonchè studi, esperienze e dimostrazioni, verranno attuate nell'ambito di programmi nazionali pluriennali, sostenute da un organismo di coordinamento scientifico incaricato della raccolta e della valutazione dei dati e della messa a punto di una piattaforma di dati comunitaria. La Commissione si avvarrà di ulteriore assistenza da parte di centri tematici decentrati esterni e potrà inoltre consultare e appaltare parte del lavoro ad esperti e istituti di ricerca per l'esecuzione di specifici incarichi.
Anche l'Agenzia europea dell'ambiente assisterà la Commissione nell'elaborazione delle relazioni, cui collaboreranno gli organismi paneuropei e internazionali. Il sistema avrà una durata di sei anni: dall'1 gennaio 2003 al 31 dicembre 2008 con una partecipazione massima del 50% alle spese ammissibili per le attività di monitoraggio e le piattaforme delle banche dati, nonchè studi, sperimentazioni e progetti dimostrativi svolti dagli Stati membri nell'ambito dei programmi nazionali.
La Commissione finanzierà le proprie attività, lavori di coordinamento e di valutazione, studi, progetti ed esperienze. Sara erogato un contributo all'Agenzia europea dell'ambiente per la creazione di un'interfaccia scientifica con l'organismo di coordinamento scientifico della Comunità, che permetta all'ICP Forests di assicurare lo scambio di conoscenze, informazioni e dati e un approccio uniforme nei settori comuni del monitoraggio forestale. Per monitorare gli effetti dell'inquinamento atmosferico sulle foreste e gli incendi forestali, sviluppare nuove attività di monitoraggio e migliorare il sistema, sono stanziati 52 milioni di euro per il periodo 2003-2006. Per gli anni 2007 e 2008 l'importo annuale di 13 milioni di euro potrà essere aumentato per finanziare nuove attività, a condizione che tale aumento sia approvato dall'autorità di bilancio.

(23-12-2002)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 23-12-2002 alle :