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ambiente e salute

Ambiente, lo smog "killer" dei più piccoli

Il rischio di malattie respiratorie è aumentato del 50% nei bambini che vivono in prossimità di arterie a grande traffico


Città sempre più inquinate ed i primi a soffrirne sono i bambini, costretti a respirare aria malsana con gravi effetti sulla salute. Basti pensare che il rischio di malattie respiratorie è aumentato del 50% nei bambini che vivono in prossimità di arterie a grande traffico. Il dato è contenuto nel rapporto "Eppure i bambini si muovono", realizzato della direzione generale dell'Ambiente della Commissione Europea.
Nel 1995 in Francia, Austria e Svizzera, sono stati registrati nei bambini e nei ragazzi con meno di 15 anni 300.000 casi di bronchite e 160.000 di crisi asmatiche supplementari, unicamente dovute all'inquinamento dei trasporti. Infatti, il biossido di azoto (NO2) aumenta la tosse e le infiammazioni respiratorie nei più piccoli, mentre l'ozono riduce la capacità polmonare. Uno studio britannico segnala invece che l'asma è giunta a colpire ormai più del 20% degli adolescenti.
Un altro fattore che produce inquinamento e di riflesso un abbassamento della condizione della qualità della vita dei bambini è il rumore. Nei Paesi Bassi è stato accertato che il 27% della popolazione accusa un disturbo reale a causa del rumore del traffico urbano. Tale disturbo, in assenza di appropriati interventi, è destinato ad aumentare con la prevista crescita del traffico.
In Svezia, il rumore è il secondo problema ambientale citato da insegnanti e da alunni. Il traffico, inoltre, favorisce tutta una serie di restrizioni a danno dei bambini obbligati a vivere in una strada non favorevolè, dove lo scorrere delle autovetture e degli altri veicoli a scoppio costituisce un ostacolo ed una minaccia alla loro dimensione ludica.
In proposito, uno studio svolto a Zurigo (Svizzera) fra i bambini di 5 anni rileva che fra chi abita in strade ad alto traffico, il 50% non gioca mai all'esterno. Invece chi abita in in una strada con traffico limitato ha maggiori possibilità di gioco. Secondo lo studio, il 55% gioca oltre due ore, il 35% gioca da una a due ore e un 10% gioca meno di un' ora.
Esiste poi un'altra faccia del problema condizione urbana del bambino e mezzi di trasporto. Alcune ricerche, condotte in Inghilterra, dal ministero dei Trasporti hanno accertato che, in automobile, i bambini subiscono lo stress del conducente. I bambini in tenerà età sono sottoposti a stimoli troppo rapidi che non riescono ad assimilare e diventano frustrati, nervosi, poco fiduciosi nelle loro capacità. l'esperienza concreta inglese, tuttavia, ha dimostrato che un'alternativa a questo stato di cose esiste ed è l'incentivazione di mezzi di trasporto collettivi a vantaggio dei bambini, favorendo, dove possibile, lo spostamento a piedi o l'eliminazione degli ostacoli all'uso della bicicletta.

(23-12-2002)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 23-12-2002 alle :