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politica

I "martiri" tornano a colpire

Un devastante attentato ha distrutto la sede del governo filo-russo a Grozny, capitale della repubblica caucasica. L'azione è stata rivendicata dai guerriglieri ceceni


Torna a colpire la guerriglia cecena. Un devastante attentato ha distrutto la sede del governo filo-russo a Grozny, capitale della repubblica caucasica. Due camion imbottiti di esplosivo si sono lanciati contro l'edificio; si contano almeno trentadue morti e decine i feriti.
L'azione è stata rivendicata con una telefonata all'agenzia cecena "Kavkaz". Un esponente della guerriglia ha detto che a colpire il palazzo sono stati i "martiri", Vale a dire i guerriglieri kamikaze, che hanno agito rapidamente e con grande determinazione: poco dopo le 13.00 (ora locale) due camion bomba sono arrivati a tutta velocità, hanno sfondato il muro di cinta e si sono fatti esplodere uno dopo l'altro contro l'entrata dell'edificio governativo. A bordo di uno degli automezzi c'era materiale equivalente ad una tonnellata di tritolo.
Nessun dirigente del governo è rimasto ucciso nell'attentato. Si sono salvati il capo dell'esecutivo, Akhmad Kadyrov, e il suo vice, Mikhail Babich, che al momento dell'attentato non si trovavano nell'edificio. Ma c'erano molte altre persone, come dimostra il primo tragico bilancio fornito dal ministero dell'Interno ceceno.
Il presidente russo Vladimir Putin - annuncia il Cremlino - è stato immediatamente informato degli attentati suicidi. La televisione russa Ntv ha trasmesso le immagini di ciò che resta del palazzo, uno dei pochi ricostruiti da quando la Russia ha ripreso il controllo della capitale cecena.

(27-12-2002)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 27-12-2002 alle :