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economia

Bruxelles boccia i conti pubblici tedeschi

La Commissione europea ha approvato all'unanimità la proposta di una procedura di deficit eccessivo nei confronti della Germania per aver superato il tetto di deficit del 3% del Pil. Un avvertimento anche per la Francia. Giudizio sospeso sull'Italia


Nuovo forte richiamo dell'Unione europea sui conti pubblici di Germania, Francia e Italia. La Commissione Ue, infatti, dopo aver esaminato i programmi di stabilità di cinque Paesi membri ha deciso di proporre al Consiglio Ecofin (che si riunirà il 21 gennaio) l’apertura di una procedura contro la Germania per deficit eccessivo nel 2002 e di inviare alla Francia un “early warning” (il livello minimo di ammonimento) per il rischio che il deficit superi il 3% del Pil - il tetto massimo previsto dal Patto di Stabilità - nel 2003. Per l’Italia nessun richiamo formale ma una precisa richiesta di informazioni sui piani del governo per il 2004 per assicurare il rispetto del Patto di stabilità.

Germania bocciata
Secondo l’esecutivo Ue Berlino ha sforato il tetto del rapporto deficit/Pil già nel 2002 (3,8% il dato finale) e per questo la Commissione Ue ha chiesto all’Ecofin di inviare al governo tedesco una raccomandazione affinché vengano prese con immediatezza le misure necessarie per raddrizzare i conti pubblici: “Il Governo tedesco – riferisce una nota dell'esecutivo Ue - ha tempo fino al 21 maggio 2003 per prendere le misure atte a correggere questo deficit eccessivo” che si teme possa perdurare anche nel 2003.
“Il successo del programma tedesco – ha sottolineato il commissario agli Affari monetari Pedro Solbes – dipende in modo cruciale dalle riforme da adottare in tema di mercato del lavoro e di sistema di sicurezza sociale”.

Un avvertimento per la Francia
La Commissione Ue giudica inadeguato il programma di stabilità al fine del rispetto degli impegni assunti e per questo invita il Consiglio Ecofin a inviare a Parigi un “early warning” sui rischi di un eccessivo deficit pubblico nel 2003. Alla Francia serve una “maggiore ambizione di bilancio” con più sforzi nella riduzione del deficit nel 2003 e nel 2004. Maggiori sforzi – sottolinea l'esecutivo Ue - consentirebbero di "ridurre il rischio di superamento della soglia del 3% di deficit-Pil nel 2003".

Italia: “A rischio il bilancio nel 2004”
Secondo la Commissione europea l'obiettivo dell'Italia di raggiungere una posizione “vicina al pareggio di bilancio” nel 2004 “non è ottenibile”, ed avverte che “in assenza di misure aggiuntive” a quelle già proposte il deficit di bilancio per il prossimo anno potrebbe superare il 3,0% del Pil, tetto massimo fissato nel Patto di stabilità relativamente al rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo.
L'Italia non ha ricevuto nessun ammonimento formale sullo stato dei suoi conti, ma Bruxelles è preoccupata per quanto potrebbe accadere nel 2004 quando il nostro paese potrebbe superare il tetto che ancora oggi Solbes ha ribadito essere un parametro “intoccabile”.
Il rischio che gli obiettivi di bilancio del programma di stabilità dell'Italia "non siano raggiunti è ampio, perché l'aggiustamento si fonda pesantemente su misure una tantum nel 2003 e il piano non specifica le ulteriori misure necessario dal 2004 in poi", ha precisato il commissario agli Affari monetari Pedro Solbes.
Quello che non convince la Commissione è l'impostazione della politica economica italiana, la mancanza di un programma che vada oltre le manovre di aggiustamento della recente manovra. In sostanza ciò che Bruxelles chiede all'Italia è che entro marzo il governo invii informazioni sulle motivazioni che giustificano le cifre scritte nel programma di stabilità, per sapere come sono state ottenute quelle cifre.
Il riferimento è alle manovre di finanza pubblica previste e quantificate nel programma di stabilità presentato dall’Italia (22 miliardi di euro nel 2004, 20 miliradi nel 2005 e 12 miliardi nel 2006, per complessivi 54 miliardi) ma non specificate: “Abbiamo le cifre – ha detto Solbes - ma non sappiamo come ci si arriva. E’ quello che ci interessa, non altro”.

Tremonti fiducioso: “L’Italia rispetterà gli impegni”
Alle critiche mosse dal commissario europeo sul rischio di bilancio dell’Italia, replica il ministro all’Economia: “Siamo convinti di avere volontà, mezzi e tempi per andare avanti in modo da centrare gli obiettivi e gli impegni comunitari”, aggiungendo che l'obiettivo europeo che l' Italia si è dato per il 2004 “è ambizioso, ma il 2004 non è domani: abbiamo il tempo per farcela”.
Tremonti è convinto che le preoccupazioni della Commissione europea sul Programma di Stabilità e crescita italiano siano esagerate. E il ministro annuncia che entro gennaio emergerà la riduzione del debito pubblico.

(08-01-2003)

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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 08-01-2003 alle :