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cultura e societa

Più diritti e meno barriere

L'Ue ha proclamato il 2003 "Anno Europeo della Persona Disabile". In Europa sono 37 milioni i cittadini portatori di handicap. Il 26 gennaio ad Atene la cerimonia ufficiale


“Accesso” senza discriminazioni. E’ la parola d’ordine scelta dall’Unione Europea per il 2003, proclamato "Anno Europeo della Persona Disabile". Accesso al lavoro, ai luoghi pubblici, ai servizi amministrativi, alla società dell'informazione e a tutto quanto può assicurare autonomia ed indipendenza ad un portatore di handicap.
Un europeo su dieci è disabile, in quanto i cittadini portatori di handicap sono 37 milioni, cioé le popolazioni riunite di Austria, Olanda e Belgio. In Italia soffrono di handicap oltre 2,8 milioni di persone, la maggior parte sono donne, e solo il 21% ha accesso al lavoro.
Per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica, l'Ue ha messo a disposizione dei Quindici 13 milioni di euro: un incentivo ai numerosi interventi che ogni paese ha in programma.

Il 26 gennaio il via ufficiale
Sarà Atene ad accogliere il 26 gennaio la cerimonia per l'avvio ufficiale dell'anno europeo per le persone con disabilità. Tra gli appuntamenti più curiosi c'é l'iniziativa 'Salite a bordo': un autobus speciale partirà da Atene proprio il 26 gennaio e dopo un ampio tragitto in Grecia attraverserà tutti i paesi dell'Unione per concludere il lungo percorso in dicembre a Roma. L'autobus, superattrezzato per distribuire informazioni e per organizzare miniconcerti, diventerà ad ogni tappa il punto di riferimento per iniziative personali o di gruppo.

Il ruolo delle associazioni
L'anno europeo sarà gestito dagli stessi disabili e tutti vi possono partecipare seguendo il loro motto: “Nulla per noi, senza di noi”. Le associazioni italiane potranno accedere ad un bando cofinanziato dall'Ue e dall'Italia, che mette a disposizione 800.000 euro per progetti che riguardano l'innovazione tecnologica, i disabili gravi e le loro famiglie, l'integrazione lavorativa.

Le iniziative dell’Ue a sostegno dei portatori di handicap
A Bruxelles, la Commissione europea, ed in particolare la responsabile agli affari sociali Anna Diamantopoulou, stanno lavorando per portare avanti un approccio più ampio della politica europea a sostegno dei portatori di handicap.
Lo scorso anno é stata varata la direttiva europea per non discriminare i disabili, mentre recentemente Bruxelles ha colto in fallo il Belgio in quanto il sistema di sicurezza sociale rende molto più complesso il rimborso di una sedia a rotelle di marca estera rispetto a quelle di fabbricazione nazionale. Insomma, si cerca di affrontare la realtà dei disabili in una nuova ottica.
Tra i nuovi obiettivi c'é la determinazione a superare non solo le barriere architettoniche ma a rimuovere anche gli ostacoli all'uso delle nuove tecnologie. Al riguardo, in Italia sono in arrivo importanti novità, come la proposta di legge per rendere accessibile ai cittadini disabili i servizi offerti dai siti internet pubblici e di pubblica utilità, e di ridurre l'Iva al 4% per l'acquisto di computer da parte di portatori di handicap.

(13-01-2003)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 13-01-2003 alle :