L'inflazione nella zona dell'Euro dovrebbe diminuire "per stabilizzarsi su un livello inferiore al 2% nel corso del 2003": lo afferma la Banca Centrale Europea nel bollettino di gennaio diffuso oggi. Questa dinamica dovrebbe affermarsi "sebbene i notevoli rischi che incombono sull'evoluzione dei corsi petroliferi rendano difficile, in questa fase, qualsiasi previsione a breve termine".
Ripresa graduale nel 2003, ma c'è ancora incertezza
La minore inflazione e i bassi tassi di interesse "dovrebbero sostenere una graduale ripresa della crescita nel 2003" fino a livelli vicini a quelli del prodotto potenziale. La Banca centrale precisa però che di fronte all'attuale forte incertezza, dovuta soprattutto alle tensioni geopolitiche, al rischio di un rincaro del prezzo del petrolio e agli squilibri macroeconomici mondiali, "é difficile prevedere con precisione l'intensità e i tempi della ripresa".
Le prospettive per l'area dell'euro restano quindi "soggette a rischi verso il basso, anche se a controbilanciare questi ultimi dovrebbe concorrere il modesto livello su cui si collocano attualmente i tassi di interesse".
(23-01-2003)
|