I venti di guerra pesano su Wall Street che sprofonda in deciso ribasso, malgrado i dati trimestrali positivi di alcune grosse aziende, e trascina a picco tutta l'Europa. Il Dow Jones perde il 2,54% e il Nasdaq il 2,88%. Così le Borse europee, dopo lo sprint della mattinata, chiudono in negativo: Parigi - ,66%, Londra - 0,51%. Il ribasso più pesante in Europa è Francoforte, che termina a -3,32%.
Male anche Piazza Affari, dominata dalla notizia della morte del senatore a vita Giovanni Agnelli e dalla presa del timone da parte del fratello Umberto: il Mibtel chiude a -1,02%. il Mib30 -1,18%. Il Numtel cede l'1,59%.
In calo le banche creditrici del Lingotto: Capitalia (-1,43%), Unicredit (-1,17%), Intesa (-0,6%)e San Paolo Imi (-1,83%). Negativi anche i petroliferi:cedono Eni -1,57% e Saipem (-2,53%); praticamente invariate Italgas e Snam. Forti ribassi per i titoli telefonici: Telecom -1,27%, Tim -2,10, Olivetti -1,17, Pirelli -1,76%.
L'euro continua a volare
Non si arresta la corsa della moneta unica nei confronti del dollaro. L'euro è salito a un nuovo massimo da tre anni a quota 1,08 dollari, dagli 1,0757 delle rilevazioni ufficiali Bce di ieri. La moneta europea guadagna terreno anche nei confronti di quella giapponese, a 127,16 yen (126,99 ieri).
(24-01-2003)
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