In attesa del rapporto del capo degli ispettori Blix al Consiglio di sicurezza dell'Onu, che dovrebbe arrivare nel pomeriggio, i ministri degli esteri della Ue hanno raggiunto un accordo su un testo che sottolinea il pieno appoggio europeo agli sforzi dell'Onu.
Nella riunione di Bruxelles fra i ministri degli Esteri dei quattro paesi europei che fanno parte del consiglio di sicurezza (Francia, Regno Unito, Germania, Spagna) e la troika comunitaria (Grecia e Italia più l'Alto rappresentante per la politica estera Javier Solana e il commissario europeo alle relazioni esterne Chris Patten), è stato infatti raggiunta un'intesa un documento comune, che ribadisce la fiducia nelle Nazioni Unite per la gestione della crisi irachena.
Sono 20 righe nelle quali si ripete che l'obiettivo resta l'effettivo e completo disarmo dell'Iraq dalle armi di sterminio di massa, e che le autorità irachene "hanno l'obbligo di fornire senza indugi agli ispettori tutte le informazioni aggiuntive e complete sulle questioni sollevate dalla comunità internazionale".
Nello stesso testo c'è poi l'"apprezzamento per il lavoro fin qui svolto dagli ispettori", a cui vengono ribaditi sostegno e fiducia e di cui si accoglie "con favore l'intenzione di proseguire e intensificare" le ispezioni.
I paesi dell'Unione Europea riaffermano infine il "ruolo cruciale" del Consiglio di sicurezza dell'Onu "negli sforzi per impedire la proliferazione di armi di sterminio di massa" e, nel caso iracheno, per "l'attuazione della risoluzione 1441".
(27-01-2003)
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