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Germania, disfatta di Schroeder alle regionali
Crollo dei socialdemocratici nelle elezioni in Assia e Bassa Sassonia, il land dove il canceliere aveva governato per otto anni. Netta vittoria dei cristianodemocratici della Cdu
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Doppia, storica disfatta alle elezioni regionali di ieri in Bassa Sassonia e in Assia per il partito socialdemocratico del cancelliere tedesco Schroeder. L'Spd, dopo 13 anni, perde la guida della Bassa Sassonia, il land industriale del nordovest, il più importante e simbolico tra i bastioni rossi della Germania, dove il premier aveva governato in passato per otto anni. Qui la Spd, che era da sola ora al governo guidato dal premier Sigmar Gabriel, ha perso quasi 15 punti, pari a 20 seggi, mentre la Cdu ne ha guadagnati 29 e i liberali Fdp ne hanno avuti 15. In termini percentuali l'Unione cristianodemocratica (Cdu) balza al 47,8%, più 14 punti, e insieme ai liberali della Fdp, cresciuti di 3 punti al 7,8, potrà governare piuttosto agevolmente.
Ancora peggio in Assia - già in mano ai cristianoconservatori - dove la Cdu vola al 48,9%, crescendo di 16 punti, mentre l'Spd precipita di 10 punti al 29,2%. Crescono i liberali, di tre punti all'8%, ma il premier Roland Koch, nuovo astro del centrodestra, potrà forse governare senza di loro.
Le cause della sconfitta
Quello di ieri era il primo test elettorale dopo le legislative del 22 settembre scorso, e mai prima d'ora gli elettori avevano voltato le spalle tanto in fretta e nettamente a un cancelliere subito dopo la sua riconferma. Tra le cuse della sconfitta, molti analisti indicano lo scontento per l'operato del governo soprattutto in tema di politica economica e di occupazione.
Il capogruppo dei liberali Fdp al Bundestag (camera bassa del parlamento) non ha escluso una mozione di sfiducia nei confronti di Schroeder, per il quale, sempre più isolato sulla scena internazionale ed esposto alla bancarotta della politica economica governativa e all'emergenza disoccupazione, da oggi tutto sarà più arduo.
(03-02-2003)
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