Lievi segnali di ripresa per l’economia dei paesi industrializzati (zona Ocse). L’indicatore che misura la temperatura dell'attività economica dei paesi occidentali ha registrato a dicembre un aumento di 0,7 punti, salendo a quota 121,3.
Nello stesso periodo l'Italia accusa invece un calo di 1 punto, scendendo dal 104,2 di novembre al 103,2 di dicembre. Anche il tasso di variazione su 6 mesi registra una flessione, scendendo da -2,4 a -4,2.
Nell'area euro lo stesso indicatore è salito invece dell'1,8% e tra i Paesi del G7 dell'1,9%. Tra questi ultimi Paesi il dato peggiore è ancora quello dell'Italia (-4,2%) mentre il migliore è quello tedesco (+4,6%). Per gli Stati Uniti il progresso è del 2,7% e per la Francia del 2,8%. La prossima pubblicazione è prevista per il 7 marzo.
In crescita anche il tasso di disoccupazione all'interno dell'area Ocse: a dicembre è salito al 7,1% dal 7% di novembre e dal 6,9% dello stesso periodo 2001. Secondo i dati dell'organizzazione in Eurolandia la percentuale dei senza lavoro è rimasta invariata su base mensile all'8,5%, mentre è salita di 0,4 punti su base annuale. Negli Usa, inoltre, si è attestata al 6% (invariata rispetto al dicembre 2001, +0,2% annuale).
Considerando i sette maggiori Paesi industrializzati il tasso dei senza lavoro su base tendenziale è salito in Francia all'8,9% dall'8,6% e in Germania all'8,5% dal 7,9%, mentre in Canada e' sceso al 7,5% dall'8%.
(07-02-2003)
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