Le prospettive economiche di Eurolandia dipendono da quanto ancora continuerà a pesare l'incertezza internazionale legata ai rischi di guerra, ma il Patto di stabilità va rispettato in modo integrale.
Lo afferma la Bce nel Bollettino di febbraio, in cui rileva che “in questa fase risulta molto difficile, se non impossibile, pervenire a una valutazione conclusiva riguardo all'impatto degli eventi geopolitici sull'economia mondiale e, in particolare, sull'area euro”.
La Bce ribadisce le sue previsioni di “un graduale aumento del tasso di crescita del Pil nelle seconda metà dell'anno, fino a livelli prossimi a quelli del prodotto potenziale”. Allo stesso tempo elenca, però, i non pochi fattori di rischio: mercati guidati dall'incertezza, aumento dei prezzi del greggio e fiducia dei consumatori. Finché permarrà tale incertezza, avverte la Bce, le prospettive per Eurolandia “permangono soggette a rischi verso il basso”.
Previsioni in calo per l’inflazione
L'inflazione nell'area euro dovrebbe continuare a scendere per stabilizzarsi a fine anno sotto il 2%, ma resta comunque determinante una politica salariale moderata. “Un'importante condizione per il prevalere della stabilità dei prezzi a medio termine - si legge - è che la dinamica dei salari risulti contenuta”. Pertanto, aggiunge la banca centrale, “è particolarmente rilevante che si interrompa la tendenza all'accelerazione delle retribuzioni”.
Il Patto di stabilità va rispettato in modo integrale
Sul Patto di stabilità la prospettiva di guerra e le relative incertezze dell'economia mondiale non sono motivo sufficiente per allentarlo. Il patto invece va rispettato “integralmente”. La Bce avverte i governi europei a evitare la tentazione di annacquare gli impegni assunti in materia di politiche di bilancio. E, allo stesso tempo, li ammonisce a intraprendere con risolutezza la strada delle riforme strutturali, denunciando che, su tale fronte, “in sede politica l'inerzia e il regresso sono ampiamente diffusi”.
Strigliata ai governi per attuare piani di risanamento adeguati
Infine, la Bce striglia i governi per l'arenamento dei processi di riforme strutturali: “Il Consiglio direttivo - si legge nel Bollettino mensile - condivide appieno la valutazione della Commissione secondo cui in sede politica l'inerzia e il regresso sono ampiamente diffusi”.
Secondo la Bce, dunque, “conferire nuovo slancio al processo di riforma strutturale sarà cruciale per stimolare il clima di fiducia di consumatori e investitori”. L'assenza di compimento delle riforme, sottolinea infatti, “rappresenta uno dei fattori fondamentali che al momento ostacolano un miglioramento del clima di fiducia”. Tra i passi essenziali, la riforma dei mercati del lavoro, dei beni e dei servizi oltre che l'integrazione dei mercati dei capitali.
(13-02-2003)
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