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Inflazione in discesa
L'aumento dei prezzi a gennaio é scesa al 2,2%, un calo inferiore al previsto. L'incremento su base annua è del 2,1%. Gli aumenti maggiori in Irlanda, Portogallo e Spagna
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A gennaio l'inflazione annua della zona euro scesa al 2,2%, meno del previsto, dopo il 2,3% di dicembre. Lo ha reso noto oggi Eurostat riportando per l'Italia il dato europeo armonizzato di 2,9% indicato come provvisorio (in calo rispetto al 3,0% di dicembre).
Per l'Intera Ue l'aumento dei prezzi su base annua a gennaio é stato del 2,1% (rispetto al 2,2% del mese prima), mentre la stima-flash per la zona euro pubblicata il 4 febbraio scorso aveva previsto per gennaio un +2,1%. Un anno fa, ricorda l'Ufficio statistico dell'Ue, l'inflazione di Eurolandia era al 2,6% e quella Ue al 2,1%.
Prendendo a riferimento i singoli paesi, a gennaio gli aumenti maggiori si registrano in Irlanda (+4,7%), Portogallo (+4,0%) e Spagna (+3,8%), mentre le crescite minori riguardano Germania (+1,0%), Belgio (+1,2%), Finlandia e Regno Unito (entrambe a quota +1,4%). Rispetto a gennaio 2002, invece, le cadute relativamente più consistenti dell'indice si riferiscono a Belgio (da +2,6% a +1,2%) e Germania (da +2,1% a +1,0%).
(28-02-2003)
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