Dopo una settimana di euforia giornata nera per i listini europei. In 24 ore nei listini europei sono stati bruciati 186 miliardi di euro di capitalizzazione: é questo infatti il controvalore perso dalle borse del Vecchio Continente, considerando il calo del 4,15% segnato dall'indice Dj Stoxx dei 600 maggiori titoli europei.
Tutte le principali borse europee hanno chiuso con pesanti perdite per i timori di una guerra prolungata in Iraq e per l'effetto negativo di Wall Street dove Nasdaq e Dow Jones hanno perso oltre il 3%.
L'ottimismo di chi prevedeva una guerra lampo, ha lasciato il posto al pessimismo, dopo l'abbattimento di alcuni arei e le sacche di resistenza che le truppe anglo-americane continuano a trovare lungo la loro avanzata.
A Londra l'indice Ftse ha lasciato sul terreno il 3,05% a 3743 punti. In calo del 2,83% il Mibtel di Milano a 16407 punti. Decisamente peggio Parigi dove il Cac 40 è scivolato del 5,67% a 2726,8 punti, imitato dallo Smi di Zurigo che arretra del 5,22% a 4220,8 punti.
Il quadro della mattinata
Il ribasso dei futures sugli indici della borsa Usa pesa sull'andamento delle borse europee che vedono estendere le già forti perdite della mattinata.
A guidare i ribassi é Francoforte che cede adesso il 4,34%, ma ribassi consistenti sono segnati anche da Parigi (-3,7%) e Amsterdam (-4,5%).
In mattinata avvio in pesante ribasso per le piazze finanziarie europee a causa della resistenza incontrata dalle truppe alleate nel Sud dell'Iraq, che rende più lontana l'ipotesi di una guerra lampo prospettata la scorsa settimana da operatori e investitori di borsa.
L'andamento degli indici dei titoli guida delle principali piazze finanziarie del Vecchio Continente:
Londra: -2,83%
Parigi: -3,72%
Francoforte: -4,34%
Milano: -1,80%
Madrid: -2,90%
Amsterdam: -4,53%
Stoccolma: -2,40%
Zurigo: -3,97%
(24-03-2003)
|