|
Prodi: "La guerra non ha chiuso la strada della coesione europea"
In visita ufficiale a Roma il il presidente della Commissione Ue fiducioso sulle possibilità di ricucitura. La coesione europea è stata "interrotta dalla guerra in Iraq, ma non è chiusa". Decisivo il ruolo dell'Onu nella ricostruzione post bellica
|
La strada della coesione europea "non è chiusa", è stata soltanto "interrotta dalla guerra in Iraq", una guerra che è "una pietra pesante sulla strada della coesione europea" che "sarebbe stato meglio non fosse mai cominciata".
E’ la dichiarazione del presidente della Commissione europea Romano Prodi al termine di un incontro di oltre un’ora con il presidente del Senato, Marcello Pera. In visita ufficiale in Italia in vista del semestre italiano di presidenza europea, Prodi ha avuto una serie d’incontri con i vertici istituzionali, conclusi al Quirinale con il presidente della Repubblica Ciampi.
Per Prodi e Berlusconi, che si sono incontrati a Palazzo Chigi, l'Europa deve superare le attuali divergenze e potersi presentare nel contesto internazionale con un'unica voce nella piena consapevolezza di dover al tempo stesso salvaguardare il carattere speciale e privilegiato del legame transatlantico.
Quanto ai rapporti tra Europa e Usa, "due pilastri della politica internazionale nel mondo", Prodi ha ribadito l’importanza di lavorare per la "ricucitura". Secondo Prodi "bisogna lavorare tutti insieme per costruire una politica estera e una difesa comune dell'Unione Europea, ma non certamente contro gli Stati Uniti".
Spera che la guerra sia breve, ma, in ogni caso, tutti i paesi europei, "non solo l’Italia" si devono già da ora "dedicare a ricucire le ferite che si sono prodotte" nei rapporti "fra mondo occidentale e mondo islamico e tra Europa e Stati Uniti".
E "adagio, adagio bisognerà ricostruire" anche l’Onu "in questi giorni messo in difficoltà", che non mai subito tanti "attacchi come nelle scorse settimane", perche - ha detto il presidente della Commissione - "se ne sente il bisogno".
"Il popolo iracheno trattato come oggetto"
"Del popolo iracheno si sta parlando nel mondo come se fosse un oggetto. Questo non può essere sopportato", ha detto Romano Prodi subito dopo un incontro con il presidente del Senato, Marcello Pera, aggiungendo che nella fase di ricostruzione post-bellica bisognerà "riconoscere un ruolo anche al popolo iracheno".
(28-03-2003)
|