Romano Prodi ha fatto sapere ai colleghi della Commissione europea di essere disposto a un secondo mandato come presidente se gli Stati membri glielo chiederanno.
La mossa a sorpresa - scrive il "Financial Times" nella sua edizione di oggi - arriva forse come reazioni alle divisioni delle forze politiche del centrosinistra italiano che potrebbero candidarlo alla guida del governo alle prossime elezioni.
Secondo una fonte vicino al presidente della Commissione, Prodi ha detto ai colleghi che è pronto a restare a Bruxelles quando il suo mandato scadrà nel 2004. Altre fonti diplomatiche hanno tuttavia detto al quotidiano finanziario britannico di ritenere improbabile che ciò accada, vista la cattiva stampa che Prodi si è guadagnato in questi anni presso molti governi per le sue "gaffe".
Prodi - afferma il "Financial Times" - sembra trovare il suo nuovo lavoro "molto più stimolante che quello che aveva in precedenza a Roma, per quanto gli assicuri meno potere". Del resto, il presidente della Commissione Ue, in caso di un secondo mandato, si attende una riforma che assegni maggiori poteri all'organo esecutivo, con "un team di 25 commissari", ma "un circolo ristretto cui affidare le decisioni più importanti".
(03-04-2003)
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