Le prospettive dell'economia europea sono al momento circondate da un "eccezionale livello di incertezza". Ma la crescita del 2003 è comunque destinata a configurarsi come "modesta".
E' quanto emerge dal'ultimo Bollettino economico della Banca centrale europea, che all'indomani della presa di Baghdad non si sbilancia in stime ma registra che, sul fronte dei tassi, l'orientamento attuale resta "coerente".
Una "attenzione particolare", sottolinea il documento nella parte dedicata all'invecchiamento della popolazione, dovrà essere rivolta "all'innalzamento dell'età effettiva di pensionamento, ossia dell'età media alla quale si comincia a ricevere la pensione".
Nel Bollettino si parla di aspettative "modeste" rispetto al ritmo di espansione dell'economia nel 2003, ma si ammette anche che "al momento è particolarmente difficile prevedere quale sarà l'effettiva evoluzione della crescita durante il resto dell'anno, a causa dell'eccezionale livello di incertezza dovuto al conflitto militare".
Nel complesso, "l'attuale orientamento di politica monetaria è coerente con il mantenimento della stabilità dei prezzi nel medio periodo e preserva un contesto monetario di per sé favorevole alla crescita economica. Lo scoppio della guerra - si legge nella relazione - non ha inciso sul sistema finanziario", e la Banca centrale è pronta a "intervenire immettendo sufficiente liquidità nell'area dell'euro ogni qualvolta risultasse necessario per assicurare il corretto funzionamento dei mercati finanziari".
"Riforme di vasta portata" per il sistema previdenziale
La Bce parla invece dell'esigenza di riforme "di vasta portata" quando affronta il capitolo del sistema pensionistico: in particolare, sarà necessario "rivolgere un'attenzione particolare all'innalzamento dell'età effettiva di pensionamento", e "per modificare gli esistenti regimi pensionistici a ripartizione attraverso riforme parametriche bisognerà ridurre le prestazioni eccessivamente generose".
In molti Paesi, afferma la Bce, "gli attuali programmi di riforma non sembrano essere sufficientemente ambiziosi" e devono essere rafforzati in modo da "garantire la sostenibilità finanziaria sia dei sistemi pensionistici pubblici sia dei sistemi di assistenza sanitaria e di cure a lungo termine limitando l'esposizione del settore pubblico, stimolando i finanziamenti privati e creando incentivi per l'efficiente erogazione dei servizi". Riforme che dovrebbero, allo stesso tempo, "ridurre i livelli del debito pubblico e rafforzare la crescita e l'occupazione".
Il tasso di inflazione al di sotto del 2%
Secondo le previsioni della Bce il tasso di inflazione dell'area euro "scenderà con ogni probabilità al di sotto del 2% nel corso del 2003, per poi mantenersi in linea con la stabilità dei prezzi". Per il calo dell'inflazione sarà determinante anche il prezzo del petrolio, "se la recente significativa diminuzione delle quotazioni petrolifere non subirà un'inversione di tendenza, con i prezzi del greggio stabilmente sui 23 euro per barile".
(11-04-2003)
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