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politica

Verso la nuova Costutuzione europea

La bozza provvisoria della Carta costutuzionale della 'nuova Europa' allargata a 25 paesi prevede due presidenti fissi e un Ministro degli Esteri dell'Unione, politiche comuni nel settore degli esteri, della difesa, della giustizia


Mancano ancora due mesi alla fine dei lavori della Convenzione, ma, dopo il terremoto provocato negli ultimi giorni dalle proposte istituzionali presentate da Valery Giscard d'Estaing, si inizia a intravvedere quale sarà la fisionomia della bozza finale della costituzione europea che l'ex-presidente francese consegnerà ai capi di stato e di governo Ue al vertice di Salonicco del 20 giugno.

Le principali proposte di Giscard, nonostante il fuoco di sbarramento venuto subito dai 'piccoli' Paesi membri e dalla Commissione europea, nella sostanza sono state poi approvate, con qualche modifica, dal presidium della Convenzione. La plenaria formalmente ne parlerà a metà maggio, ma sembra improbabile che l'architettura istituzionale delineata da Giscard possa essere modificata nelle fondamenta.

Due presidenti fissi e un 'Ministro degli Esteri dell'Unione'
La nuova Unione europea allargata a Paese 25 membri avrà cosi, con ogni probabilità, due presidenti fissi (un 'chairman' dei governi, nominato per uno o due mandati di 30 mesi, e un presidente della Commissione in carica per 5 anni), un Ministro degli Esteri dell'Unione, politiche comuni nel settore degli esteri, della difesa, della giustizia.

La Commissione europea, dal 2009, sarà un organo più compatto, formato da soli 15 'ministri' europei e da altrettanti 'vice-ministri'. Il suo presidente avrà una maggiore legittimità politica: sarà candidato dai capi di stato e di governo - sulla base dei risultati politici delle elezioni europee - ed 'eletto' formalmente, con una maggioranza politica, dall'Europarlamento.

Il Consiglio dei ministri Ue sarà organizzato in forma più razionale e trasparente, con quattro formazioni base (affari generali, la cupola dell'insieme, esteri, ecofin, giustizia-interni), con presidenze a rotazione per un anno, salvo per gli esteri, presieduti dal 'ministro' europeo, regole di voto interno piu' democratiche.

Il vertice Ue, il 'Consiglio europeo', diventerà formalmente una istituzione dell'Unione e rinforzandosi a sua volta, con l'istituzione della figura del presidente fisso, che sarà il volto dell'Europa verso il resto del mondo, il famoso 'numero di telefono', della cui assenza si lamentava Henry Kissinger quando voleva parlare all'Europa.

Questa a grandi linee la fisionomia della 'nuova' Europa come sta emergendo dai lavori della costituente, per rispondere alla grande sfida dell'allargamento nel 2004 a 10 nuovi - 9 dei quali 'piccoli' - Paesi membri. Allargamento che potrebbe rendere l'Unione ingovernabile con le regole attuali, ma non solo: la crisi irachena ha messo il dito sulla piaga della rissosità interna potenziale degli europei, che le nuove strutture dovrebbe calmierare e incanalare. Ma certo molto resta da fare.
Giscard deve superare le resistenze dei 'piccoli' in particolare sulla presidenza fissa.

La parola passerà poi ai governi, che dovranno finalizzare in seno ad una conferenza intergovernativa, se possibile entro la fine dell'anno durante il semestre di presidenza italiana, la prima Costituzione europea.

(27-04-2003)

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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 27-04-2003 alle :