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ambiente e salute

L'Europa a consulto sulla Sars

A Bruxelles la riunione straordinaria dei ministri della sanità dell'Ue. La direttrice dell'Oms: "Non sappiamo se l'epidemia è al massimo". Situazione nettamente migliorata in Vietnam e in Canada. Sirchia: "Nessun rischio in Europa"


L'Organizzazione Mondiale della Sanità non è ancora in grado di giudicare se l'espansione della Sars abbia raggiunto il livello massimo nel mondo, o se vi sia ancora un margine di aggravamento.
Lo ha detto oggi a Bruxelles la direttrice generale dell'Oms Gro Harlem Brundland. "Non posso dire con certezza se l'epidemia abbia toccato o meno il picco a livello mondiale", ha affermato Brundland, ex premier laburista norvegese, dopo un incontro con il commissario Ue alla sanità David Byrne.
Il colloquio si è svolto poco prima dell'inizio di una riunione straordinaria sulla Sars dei ministri della Sanità Ue, convocata su richiesta del ministro italiano Girolamo Sirchia.
Secondo Brundland, in Cina "certamente non si è ancora visto il picco" e rimane "una diffusione di dimensioni considerevoli a Hong Kong". Ma in altri paesi, colpiti seriamente, ma molto meno della Cina, come il Vietnam e il Canada, la situazione ora è nettamente migliorata. In Vietnam, secondo Brundland, "l'epidemia è finita", "l'ultimo caso è stato individuato più di 20 giorni fa". L'esempio del Vietnam, ha spiegato Brundland, è la dimostrazione che la Sars può essere posta sotto controllo.
Buone anche le notizie dal Canada: "L'epidemia indietreggia, chiaramente il picco è dietro a noi - ha rilevato la direttrice dell'Oms -, salvo avvenimenti eccezionali, c'è la speranza di contenerla".

L'Europa, finora molto meno colpita degli altri continenti, ha reagito adeguatamente per combattere la diffusione della epidemia, hanno rilevato Brundland e Byrne. Il commissario europeo ha però insistito sulla necessità di rafforzare gli strumenti Ue di lotta contro le epidemie, in particolare con la creazione di un 'Centro europeo di controllo delle malattie', sul modello del Cenetr for Disease Control americano di Atlanta.
Secondo Byrne, la crisi della Sars deve essere "un campanello d'allarme, un avvertimento forte" che spinga l'Ue a rafforzare le proprie politiche comuni in campo sanitario, anche nella prossima costituzione europea.

Sirchia: "Nessun pericolo in Europa"
"La situazione in Europa non desta nessun pericolo. Sono 50 i casi di Sars con una mortalità praticamente pari allo zero".
"Oggi - ha ribadito il ministro della Salute Girolamo Sirchia intervenendo ad un convegno al Forum della pubblica amministrazione a Roma - non c'è nessun pericolo, ma questo non vuol dire che dobbiamo gioire, bensì prepararci anche perché i virus ogni tanto mutano". "Con la Sars - ha proseguito il ministro - abbiamo fatto una prova generale del controllo di malattie comunicabili. Prima con il bioterrorismo, oggi con la Sars abbiamo fatto la prova generale del controllo di malattie comunicabili e abbiamo visto che c'erano larghe falle nel sistema oggi colmate da tre azioni: la preparazione, l'allerta e l'intervento".

(06-05-2003)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 06-05-2003 alle :