L'Oms e la Commissione europea lavoreranno fianco a fianco per lottare contro la polmonite atipica che in Europa, ad oggi, non ha provocato nessun decesso: dei 32 casi probabili notificati dai governi, 21 sono considerati guariti.
Non solo. Una nuova strategia messa a punto tra Ginevra e Bruxelles permetterà di "rafforzare ed estendere" la collaborazione nella lotta alle malattie trasmissibili e al consumo di tabacco. Verranno anche studiati congiuntamente i problemi legati ai regimi alimentari, all'attività fisica, alla ricerca e all'ambiente, ma anche all'accesso ai farmaci e ai test clinici nei paesi in via di sviluppo.
La nuova strategia é stata messa a punto negli incontri di martedì tra la direttrice dell'Oms Gro Harlem Brundtland e i commissari alla sanità David Byrne, al commercio Pascal Lamy, alla ricerca Philipp Busquin e all'ambiente Margot Wallstrom.
Al momento però, l'attenzione e le preoccupazioni sono focalizzate sull'emergenza Sars. Ginevra e Bruxelles puntano a creare "sinergie efficaci tra i sistemi di allerta rapida e di reazione dell'Ue e la rete mondiale d'allarme e di reazione dell'Oms". L'idea, in caso di rischio per la salute, é di far circolare il più velocemente possibile le informazioni per la messa a punto di misure di prevenzione.
Così, nella nuova fase di cooperazione tra l'Organizzazione mondiale e la Commissione europea la priorità é stata messa sul rafforzamento della cooperazione in materia d'informazione, ed in particolare sui sistemi e sui aspetti sanitari dell'allargamento dell'Ue.
La necessità di rafforzare il partenariato tra l'Oms e la Commissione era già emersa con forza martedì vertice dei ministri della sanità dell'Ue dedicato alla polmonite killer. Il Consiglio si é espresso "sulla necessità di una cooperazione continua con l'Oms" in vari settori: dall'assistenza delle zone infette, allo sviluppo di un convalidato test diagnostico, alla promozione della ricerca sui vaccini, sugli agenti antivirali e sulla loro disponibilità.
Nell'ambito di questa cooperazione, i governi europei dovrebbero assicurare i seguenti impegni la cui applicazione pratica sarà esaminata da un gruppo di esperti dell'Ue:
- una rapida ed efficace individuazione di tutti i casi sospetti e probabili di Sars ed il loro isolamento in ospedali
- un'adeguata protezione del personale ospedaliero addetto alla cura dei pazienti;
- un orientamento e un'informazione agli operatori sanitari e al pubblico
- misure, coerenti in tutta l'Ue, per fornire informazioni e realizzare una piena rintracciabilità dei viaggiatori internazionali provenienti o in transito dalle aree colpite
- consigli in materia di viaggi, comprese le opportune raccomandazioni a rinviare il viaggio verso le aree colpite
- un orientamento nella raccolta, conservazione e spedizione di campioni clinici
- una tempestiva e accurata segnalazione e condivisione delle informazioni con la Commissione europea, l'Oms, gli altri paesi e altri partner (ad esempio le compagnie aeree).
(08-05-2003)
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