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agro alimentare

Parma e Grana, l’Ue rafforza la tutela

Stop a chi “affetta” “grattugia” fuori dalla zona d’origine. Parma vince la battaglia contro importatori e distributori stranieri, in difesa dei due prodotti di origine protetta tra i famosi nel mondo. Coldiretti ora punta alla difesa degli oli


Solo nella pianura padana è consentito confezionare prosciutto di Parma affettato e grana grattugiato.
Lo ha sancito una sentenza della Corte di Giustizia Ue in merito ai contenziosi relativi alla possibilità o meno di elaborare e imballare il Prosciutto di Parma e il Grana Padano al di fuori dell’area di origine, che ha visto vincenti gli interessi italiani nei confronti di società di importazione e distribuzione francesi (Ravil) e inglesi (supermercati Asda).
“Abbiamo vinto una importante ‘battaglia’ – ha commentato la Coldiretti - ed ora ci sono tutte le condizioni per vincere la ‘guerra’ a difesa dei nostri prodotti alimentari più tipici a livello comunitario e nell’ambito delle trattative internazionali nel WTO”.
I giudici comunitari hanno di fatto preso atto della recente modifica del Regolamento sulle denominazioni di origine protette che prevede che le operazioni di condizionamento - come la possibilità di affettare i prosciutti e di grattugiare i formaggi a denominazione di origine (DOP/IGP) per la successiva commercializzazione - potranno essere limitate esclusivamente all’area geografica di riferimento se ciò è giustificato dalla necessità di salvaguardarne la qualità, di garantire la tracciabilità o di assicurare i controlli.

Adesso tocca agli oli d’oliva
Ed ora - sostiene la Coldiretti - non ci sono più ostacoli anche al riconoscimento comunitario dei molti oli di oliva italiani DOP che impongono nei propri disciplinari l’imbottigliamento nella zona di produzione, tenuti a lungo sospesi in attesa del pronunciamento della Corte di Giustizia.
L’obiettivo - precisa la Coldiretti - è quello di garantire i consumatori sul fatto che i prodotti preimballati da loro acquistati sono originali, lavorati a regola d’arte e garantiti da un rigoroso sistema di controlli.

Un altro tassello contro l’agropirateria
Un risultato importante per la Coldiretti in continua lotta per la tutela internazionale delle indicazioni geografiche contro le imitazioni e l’agropirateria. Per l’Italia - conclude la Coldiretti – è importante difendere il paniere dei prodotti a denominazione di origine (DOP/IGP) italiani riconosciuti dall’Unione Europea che può contare su 123 denominazioni su un totale comunitario di 610 (20%). Guidano la classifica italiana i prodotti ortofrutticoli (35), i formaggi con ben 30 prodotti riconosciuti, seguiti dagli oli di oliva (25), dai prodotti a base di carne (25), ai quali seguono gli aceti (2), i prodotti da panetteria (2), due prodotti di carne e frattaglie fresche e una essenza, il bergamotto. Il valore al consumo dei prodotti a denominazione di origine nazionali è pari a 7,7 miliardi di Euro (1,5 miliardi di Euro le esportazioni) dei quali 4,3 per i formaggi, 2,8 per salumi e prosciutti, 0,08 per l’ortofrutta, 0,05 per gli oli di oliva e 0,4 per gli altri prodotti.

(20-05-2003)

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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 20-05-2003 alle :