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Crescita economica, Bce più pessimista
L’Istituto di Francoforte rivede al ribasso le stime di crescita formulate a dicembre: le nuove previsioni per il 2003 indicano una crescita sotto l’1%, rispetto al precedente 1,1-2,1%
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La Banca Centrale Europea rivede al ribasso le stime di crescita dei paesi dell’Euro.
Secondo le previsioni contenute nel Bollettino economico di giugno, nel 2003il Pil di Eurolandia dovrebbe registrare un incremento tra lo 0,4% e l'1% (contro il 1,1/2,1% previsto nelle stime pubblicate a dicembre). Nel 2004 l'aumento del prodotto interno si collocherebbe tra 1,1% e 2,1% (da 1,9/2,9%).
La Bce conferma comunque le attese per un graduale rafforzamento della crescita nel 2003 e nel 2004, sostenuto dal recupero della domanda internazionale e dai consumi delle famiglie. Il contributo degli investimenti alla crescita dell'attività rimarrà probabilmente modesto.
Inflazione più ‘fredda’ in Eurolandia
Le stime pubblicate nel Bollettino statistico della Bce indicano per il 2003 un valore compreso tra 1,8% e 2,2% (1,3%/2,3% le precedenti proiezioni). I prezzi dovrebbero poi attestarsi nel 2004 nella forbice tra 0,7% e 1,9% (da 1,2%/2%).
L'andamento dell'inflazione, nota la Bce, riflette l'evoluzione delle quotazioni petrolifere, il più elevato tasso di cambio dell'euro e una dinamica salariale sostanzialmente stabile. Nonostante la forte crescita di M3, che al momento non dovrebbe influire negativamente, la Banca centrale europea ritiene che “le prospettive per la stabilità dei prezzi nel medio periodo sono divenute più favorevoli”. Il tasso effettivo reale di cambio dell'euro è “in linea con le variabili economiche fondamentali e con l'interesse della Bce a una valuta europea forte e stabile”.
(12-06-2003)
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