La bozza della Convenzione europea sulla futura Costituzione Ue, l'immigrazione e Medioriente, Iraq e lotta al terrorismo internazionale. Ma anche messa a punto di una strategia per l’eliminazione delle armi di distruzione di massa.
Questi i temi in agenda per il summit di Porto Carras, vicino Salonicco, in Grecia, dove si riuniscono i capi di Stato e di Governo dei 25 Paesi europei.
Gli storici quindici, insieme ai leader dei Paesi che diventeranno membri dal 2004, s'incontrano per quello che si presenta come l’ultimo appuntamento della presidenza greca di turno dell’Ue. Una guida che, dal primo luglio, passerà all’Italia.
Tra gli argormenti principali che il premier italiano Silvio Berlusconi e i capo di Governo di Francia, Spagna, Portogallo, Olanda, Austria, Lussemburgo, Slovacchia, Malta ed Estonia dovranno affrontare, c'è la Costituzione europea.
Secondo Berlusconi la Carta nascerà attraverso un trattato che verrà firmato a Roma nel maggio del 2004. Durante il summit i partecipanti cercheranno di definire nel dettaglio i tempi e il mandato della Conferenza intergovernativa che dal 15 ottobre, e presso la capitale italiana, preparerà la Costituzione.
Altra questione, quella dell'immigrazione. Il presidente della Commissione Europea Romano Prodi dice: "E’ un passaggio importante che tre anni fa non era nemmeno pensabile”. E molti paesi dell'Unione ritengono che il problema vada affrontato in maniera ampia e concretamente con direttive comuni. L'obiettivo è quello che dal summit emerga una cooperazione forte e siano individuate le strade per combattere l'immigrazione clandestina.
(20-06-2003)
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