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ambiente e salute

L'Ue apre la via alla rivoluzione dell'idrogeno

Siglato un accordo di cooperazione con gli Usa per sviluppare progetti comuni. L'obiettivo è produrre entro il 2010 il 22% dell'energia elettrica attraverso fonti rinnovabili


Preparare il terreno ad una vera e propria rivoluzione dell'idrogeno che permetta di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e di diminuire la quantità di emissioni dannose per l'ambiente.
E' l'impegno politico a lungo termine che l'Ue ha ribadito nel corso di una maxi-conferenza dedicata alle tecnologie dell'idrogeno a margine della quale è stato siglato un accordo di cooperazione con gli Usa per sviluppare progetti comuni.

"L'idrogeno - ha osservato il presidente della Commissione europea, Romano Prodi, aprendo i lavori della conferenza - può diventare il protagonista di una vera e propria rivoluzione nel settore dell'energia", e l'Europa non può fare a meno di "passare all'economia dell'idrogeno" se vuole superare l'obiettivo di produrre entro il 2010 il 22% dell'energia elettrica attraverso fonti rinnovabili.

La conferenza ha preso le mosse dal rapporto elaborato per conto della Commissione Ue da 19 rappresentanti di organismi di ricerca (per l'Italia il presidente dell'Enea, Carlo Rubia) e imprese internazionali del settore dell'energia e dei trasporti quali Rolls Royce, Shell, Renault e Solvay. "Il binomio elettricità-idrogeno - afferma lo studio - rappresenta una delle strade più promettenti per realizzare un futuro privo di emissioni dannose e basato su energie sostenibili".

Gli esperti premono per un rapido sviluppo della tecnologia delle pile a combustibile che permette di produrre elettricità ricombinando idrogeno e ossigeno attraverso catalizzatori che producono acqua come elemento di scarto. Stando al rapporto, l'Europa potrebbe ridurre le emissioni di anidride carbonica "di circa 140 milioni di tonnellate l'anno" (il 14% delle emissioni attuali legate all'energia), "se rimpiazzasse il 17% della fornitura di elettricità con pile a combustibile che utilizzino idrogeno ottenuto da gas naturale".
Inoltre la sostituzione con motori a idrogeno del 2% del parco macchine europeo ridurrebbe le emissioni di 15 milioni di tonnellate l'anno di CO2.

Per accelerare la ricerca sulle tecnologie dell'idrogeno il commissario europeo alla ricerca, Philippe Busquin, ha siglato, a margine della conferenza, un accordo di cooperazione con il segretario di Stato americano per l'energia, Spencer Abraham. L'accordo permetterà di finanziare e sviluppare congiuntamente progetti di ricerca destinati allo sviluppo della tecnologia delle pile a combustibile.
Abraham ha ricordato che gli Usa hanno stanziato per i prossimi cinque anni risorse per 1,7 miliardi di dollari per finanziare le ricerche sull'idrogeno. "I nostri esperti ha detto - ritengono i nostri programmi molto realistici, e sperano di poter anticipare i risultati previsti". Secondo Abraham gli States puntano a produrre idrogeno utilizzando tecnologie a basse emissioni, osservando che a questo scopo "è stato destinato il 50% delle risorse disponibili".
Nel periodo 2002-2006 i fondi Ue per ricerche sull'idrogeno si attesteranno invece intorno ai 250-300 milioni di euro, una situazione poco brillante che Prodi ha invitato a migliorare cercando di avvicinare la spesa pubblica Ue per l'idrogeno ai livelli degli Stati Uniti e del Giappone.

L'attenzione verso le nuove tecnologie dell'idrogeno e l'aumento delle risorse per la ricerca sono stati salutati con soddisfazione dal premio nobel italiano Carlo Rubbia che li ha definiti "un passo nella giusta direzione". "Finora - ha detto Rubbia - si era investito di gran lunga troppo poco su un aspetto così importante".
A perorare la causa del passaggio ad un'economia dell'idrogeno è intervenuto anche uno dei padri della tecnologia delle pile a combustibile, Jeremy Rifkins, che ha ricordato come "i principali produttori di automobili hanno speso già piu' di 2 miliardi di euro per sviluppare macchine, autobus e camion a idrogeno, e la produzione di massa di questi veicoli è prevista a partire dal 2009".

(20-06-2003)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 20-06-2003 alle :