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ambiente e salute

L'ambiente come opportunità di sviluppo

Sarà il tema guida del semestre italiano di Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea. Il programma del ministro Matteoli. Sei i dossier con un probabile accordo tra i Quindici


L'ambiente come opportunità: sarà questo il tema guida portante del semestre italiano di Presidenza del Consiglio dell'Unione Europea.
Il ministro Altero Matteoli ha illustrato il programma ambientale del semestre italiano di Presidenza: "Questo programma - ha spiegato il ministro - si incentra su un cambiamento che intendo portare avanti in relazione al ruolo dei ministeri dell'Ambiente: sinora sono stati visti come creatori di ostacoli e divieti e questo ha reso il mondo imprenditoriale titubante, a volte ha anche cercato di raggirarlo o di trovare un punto di mediazione basso. Nel '94 trovai la coscienza ambientale nel mondo imprenditoriale molto scarsa. Oggi, ritornato, la trovo invece molto cresciuta. Io ritengo che questo non debba più essere il ministero solo dei divieti e dei controlli, ma anche delle opportunità e - ha aggiunto Matteoli - questo cappello alla presentazione del semestre italiano, parlando con gli altri ministri europei, è piaciuto molto".

Otto sono gli appuntamenti, su energia, Mediterraneo, integrazione ambiente-economia e clima, da Montecatini a Milano, oltre ad una fitta agenda di dossier ambientali, per sei dei quali si arriverà quasi certamente ad un accordo tra i Quindici, oltre a tre provvedimenti che dovrebbero essere licenziati attraverso la procedura di conciliazione.
"E' un semestre italiano - ha commentato il ministro - da protagonista. Spenderò tutte le energie per portare a casa risultati per l'Italia ma cercherò di sentirmi più presidente di un Consiglio dei ministri dell'Europa che ministro dell'Ambiente italiano".

Sei i dossier con un probabile accordo:

STRATEGIA EUROPEA PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE
Il consiglio ambiente del 27 ottobre approverà le conclusioni sulla strategia della Ue per lo sviluppo sostenibile e la realizzazione degli impegni assunti a Johannesburg che sarà trasmessa al Consiglio europeo di dicembre 2003 per costituire la base del consiglio di primavera del 2004 in Irlanda.
La presidenza italiana dell'Ue vuole orientare la strategia europea nella direzione dell'integrazione della dimensione ambientale nella crescita economica della 'Grande Europa'. L'Italia ha organizzato due workshop preparatori in luglio a Trieste e in settembre a Roma.

MECCANISMO DI MONITORAGGIO DELL'EMISSIONI DI ANIDRIDE CARBONICA
E' uno strumento studiato per valutare i progressi realizzati per adempiere agli impegni che gli Stati membri della comunità hanno assunto nell'ambito della convenzione delle Nazioni Unite su cambiamenti climatici e del protocollo di Kioto.
Le modifiche che vengono proposte dalla commissione ampliano il campo di applicazione includendo, tra l'altro, oltre all'anidride carbonica, altri gas ad effetto serra. Per rendere disponibile un unico atto legislativo la commissione ritiene opportuno sostituirla e non semplicemente modificarla; la presidenza italiana dovrebbe concludere l'esame del provvedimento entro la fine dell'anno.

ACQUE DI BALNEAZIONE
Nel dicembre 2002 la commissione ha presentato la proposta di direttiva relativa alla qualità delle acque di balneazione, che prevede l'individuazione di standard comuni di qualità delle acque; la proposta comporta la revisione della direttiva Cee attualmente in vigore. Il documento in discussione al gruppo ambiente dal gennaio 2003; il dossier passerà alla presidenza italiana che prevede di raggiungere un accordo politico al consiglio ambiente di ottobre. Il Parlamento europeo inizierà la discussione della proposta a settembre.

REGOLAMENTO SUI GAS FLUORURATI
Il consiglio del dicembre 2001 ha adottato la comunicazione della commissione sul programma europeo sui cambiamenti climatici. Tra le misure proposte è indicata una direttiva-quadro sui gas fluorurati che, pur rappresentando solo il 2% di emissioni di gas ad effetto serra dell'Ue, presentano un elevato potenziale di riscaldamento.
La proposta sarà indirizzata alla regolamentazione di prodotti quali frigoriferi e condizionatori. La commissione sta predisponendo un regolamento per il controllo alle emissioni di questi gas e la loro eliminazione in alcuni settori nicchia. Il progetto legislativo dovrebbe essere pronto dopo l'estate e la presidenza italiana conta di raggiungere la posizione comune del consiglio dei ministri dell'ambiente entro fine anno.

COMBUSTIBILI PER USO MARINO
Nel novembre 2002 la commissione ha adottato una strategia che vuole illustrare il contributo delle emissioni atmosferiche delle navi marittime e ridurre le emissioni nei prossimi 10 anni. Per questo la commissione ha presentato una proposta di modifica della direttiva che regola il contenuto massimo di zolfo nei combustibili marini. La presidenza italiana conta di raggiungere la posizione comune entro fine anno.

POLITICA INTEGRATA DEI PRODOTTI
E' finalizzata a ridurre l'impatto ambientale dei prodotti nell'arco dell'intero ciclo di vita. La commissione europea ha adottato nel 2001 un libro verde su questa politica. La prossima comunicazione evidenzia le principali azioni che dovranno essere sviluppate dalla commissione; la presidenza italiana conta di raggiungere una posizione comune entro fine anno.

Tre i provvedimenti verso il varo di una procedura di conciliazione: innanzitutto il regolamento sulla tracciabilità e l'etichettatura degli Ogm e la tracciabilità dei prodotti alimentari e dei mangimi prodotti a partire da Ogm: nel dicembre 2002 il consiglio ambiente ha raggiunto l'accordo politico che ha consentito l'adozione di una posizione comune sul regolamento già trasmessa in Parlamento per la seconda lettura. Quest'ultima rappresenta un compromesso tra diverse esigenze e la gestione della procedura di conciliazione che dovrebbe essere orientata verso la conferma sostanziale del testo del consiglio.

In secondo luogo, c'è la direttiva sugli imballaggi e sui rifiuti da imballaggio che pone obiettivi di recupero più ambiziosi e prevede che entro il 2008 siano riciclati almeno il 55% dei rifiuti da imballaggio (oltre 11 milioni di tonnellate l'anno). Infine, la direttiva sui rischi industriali che è un aggiornamento della Seveso voluta dalla Francia. Essa aggiunge nuove sostanze, in particolare alcuni fertilizzanti e pesticidi.

(26-06-2003)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 26-06-2003 alle :