Eurostat, l’Istituto statistico europeo, nel mirino della Commissione Europea per sospetto di frode.
Tre alti dirigenti, il direttore generale Yves Franchet e i due direttori di dipartimento, Daniel Byk, e Photius Nanopoulosil, sono stati messi sotto inchiesta dall'Ufficio antifrode dell'Ue su presunte gravi irregolarità nella gestione dei fondi dell'Ufficio statistico europeo, che ha sede a Lussemburgo. Sulla vicenda è stata convocata una riunione straordinaria della Commissione Ue, che sembra voglia ricorre alle maniere forti per stroncare sul nascere le critiche sulla lentezza della sua azione nel caso Eurostat: dopo una lunga riunione mattutina Bruxelles ha annunciato una serie di misure, definite "decisive e drastiche", tra le quali l'apertura di procedure disciplinari contro tre dirigenti Eurostat.
Secondo quanto trapelato finora, le inchieste avrebbero portato alla luce un sistema di finanziamenti paralleli che, attraverso fatture gonfiate e conti e controlli fittizi, avrebbero favorito lo storno e l'uso illecito di fondi collegati ad Eurostat.
Le misure sono state decise sulla base dei risultati di due inchieste interne separate della Commissione europea, mentre Bruxelles sta ancora aspettando il risultato dell'inchiesta sul caso Eurostat avviata dall'ufficio antifrode Ue.
Oltre ai procedimenti nei confronti dei tre funzionari, l'esecutivo Ue ha trasferito, a scopi precauzionali, una serie di dirigenti di Eurostat a funzioni di consulenza, chiudendo e sigillando i locali e gli archivi centrali della sede di Lussemburgo, dopo aver effettuato tra ieri notte e stamattina ispezioni che hanno permesso di raccogliere prove ed indizi.
(10-07-2003)
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