Il livello dei tassi di interesse in Eurolandia resta invariato. Lo ha stabilito il comitato monetario della Banca Centrale Europea riunito a Francoforte: il costo del denaro resta quindi fermo al 2%, un livello "appropriato" secondo il presidente della Bce Wim Duisenberg. Grazie ai bassi tassi d'interesse, che stanno favorendo gli investimenti privati, le speranze di una ripresa si fanno più concrete.
All'ottimismo si accompagna però un'analisi critica delle condizioni economiche di Eurolandia. Mancano ancora quei segnali di fiducia e di rafforzamento che i mercati attendono da tempo: "Ragioni macro-economiche esterne all'area Euro", spiega il numero uno della Bce, frenano la ripresa.
Nel secondo trimestre la crescita di Eurolandia, ha ammesso Duisenberg, è stata modesta, ma la Bce resta convinta della possibilità di una ripresa, che dovrebbe avvenire "molto gradualmente" nella seconda metà dell'anno e proseguire altrettanto lentamente nel 2004.
Ora, ammonisce Duisenberg, tocca i governi varare le riforme strutturali, prima fra tutte le pensioni, e tenere un controllo rigido sui bilanci per far ripartire l'economia.
Altra urgenza è il rispetto del Patto di Stabilità, "specialmente - ha detto il presidente dell'istituto di Francoforte - in quei Paesi alle prese con difficoltà nel rispetto degli obiettivi di bilancio".
Quanto all'inflazione, la Bce prevede che si attesti intorno al 2% per il resto dell'anno, e per il 2004 si attende una discesa del prezzo del petrolio, che dovrebbe portare a un "calo significativo" dei prezzi. L'istituto europeo ha evidenziato che una graduale ripresa economica e il rafforzamento del tasso di cambio dell'euro dovrebbero frenare anche l'aumento dei prezzi.
(11-07-2003)
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