Le "prove addizionali" raccolte dall'Antitrust Ue "confermano e in molti casi accrescono quanto scoperto precedentemente dalla Commissione europea" in merito al fatto che Microsoft stia sfruttando la sua posizione dominante nel comparto dei pc per accrescere il proprio mercato nel settore dei server di fascia bassa.
Arriva attraverso questo secco dispaccio un'altra grana per Billa Gates, chiamato a controdedurre quanto articolato dalla Commissione europea. Le informazioni raccolte dall'Antitrust Ue confermano i dubbi di Bruxelles sui danni alla competitività causati dalla decisione di 'legare' l'applicazione Media Player al sistema operativo Windows. Una scelta che per l'Antitrust Ue "indebolisce la concorrenza, soffoca l'innovazione dei prodotti ed in definitiva riduce la scelta dei consumatori".
Per risolvere tali preoccupazioni, l'Autorità europea intende proporre alcuni rimedi: nel primo caso, Microsoft sarebbe obbligato a "rivelare le informazioni sull'interfaccia" in modo che i concorrenti siano in grado di competere sullo stesso piano con Microsoft nel settore dei server di fascia bassa.
Riguardo a Media Player, Bruxelles propone due soluzioni alternative: "dissociare" l'applicazione dal sistema operativo, imponendo così una "versione di Windows senza Media Player", oppure obbligare Microsoft a offrire versioni concorrenti di Media Player all'interno di Windows.
La Commissione europea, dunque, "invita Microsoft a presentare le sue osservazioni" sui rimedi individuati dall'Antitrust per "per porre fine alle infrazioni che sono state identificate". Per tale ragione, prosegue il testo, "la Commissione ha inviato a Microsoft una lettera di addebiti finale".
"Questa lettera di addebito - ha dichiarato nella nota il commisario Ue per la concorrenza, Mario Monti - che include l'identificazione di appropriati rimedi, dona a Microsoft l'ultima opportunità di comunicare il suo punto di vista prima che la Commissione chiuda il caso. Siamo determinati - ha aggiunto Monti - ad assicurare che il risultato finale di questo caso vada a beneficio all'innovazione così come ai consumatori".
(06-08-2003)
|