Il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, lancerà da domani la nuova campagna europea per i corretti stili di vita: per il momento Sirchia esclude l'ipotesi di introdurre tasse sui cibi grassi, preferendo una informazione capillare sui rischi del sovrappeso e l'avvio di una collaborazione fra i ministri dell'Ue per individuare le azioni di maggior efficacia.
Intervenuto durante una trasmissione radiofonica di informazione dedicata al convegno che si aprirà domani a Milano, Sirchia ha confermato la linea che intende promuovere in questo semestre che vede l'Italia al timone dell'Europa. Sì ad una politica delle piccole porzioni: "questa strada è percorribile, se si spiegano bene le ragioni e se si coinvolgono tutti - ha detto il ministro - da chi gestisce le mense, alle casalinghe, ai ristoranti".
L'idea è quella, già annunciata alcuni giorni fa, di introdurre l'abitudine a portare a tavola piatti più piccoli, evitando di ingerire quindi più calorie del necessario. No invece agli sgravi fiscali sui cibi magri o alle tasse su quelli grassi. Questa idea non convince il ministro che ha ribadito di preferire un'azione di informazione, attraverso un'agenzia europea che permetta agli Stati membri dell'Unione di conoscere le migliori azioni a favore degli stili salutari.
Via con le nuove etichette: l'Italia intende confermare quella che è un'azione già intrapresa con altre direttive comunitarie per rendere più trasparenti le etichette. "Capire ciò che si mangia è fondamentale - ha detto il ministro - e bisogna favorire le informazioni sui contenuti di calorie e sui principi nutritivi". In sostanza, le etichette dovrebbero permettere di capire in modo immediato (senza fare calcoli) quante calorie contiene una porzione, e non indicare solamente quel valore per 100 grammi che comunemente viene utilizzato.
(02-09-2003)
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