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economia

Tassi invariati in Eurolandia

La Bce ha deciso di lasciare il costo del denaro al 2%. L'inflazione dovrebbe attestarsi intorno al 2% per il resto del 2003, mentre il tasso dovrebbe scendere l'anno prossimo. Preoccupano i bilanci dei Paesi europei


Nessuno spostamento dei tassi. La Banca centrale europea ha deciso di lasciare invariato il costo del denaro in Eurolandia. Il tasso minimo per le aste pronti contro termine rimane dunque fermo al 2%, mentre il tasso sui depositi resta al 3% e quello per i presiti all'1%.

Inflazione al 2% per il resto del 2003
"I tassi ai minimi storici danno spinta alla crescita e agli investimenti" - ha sottolineato precisato il vicepresidente della Bce Lucas Papademos - precisando che "l'inflazione si attester intorno al 2% per il resto del 2003, mentre il tasso dovrebbe scendere il prossimo anno".

La decisione di lasciare invariato il costo del denaro era largamente attesa, come dimostra anche l'assenza dalla riunione del presidente Wim Duisenberg, ma non per questo scontata. Morgan Stanley a questo proposito ritiene probabile un taglio dei tassi entro l'anno, anche se limitato a 25 punti base. L'ultimo taglio dei tassi da parte della Bce è stato deciso il 5 luglio scorso ed è stato di 50 punti base. Attualmente il tasso pronti contro termine è ai minimi dal 1948.

Papademos: "La Bce è seriamente preoccupata sui bilanci dei Paesi europei"
"I governi devono attenersi alle regole di budget stabilite dal patto di Stabilita e la Bce è seriamente preoccupata sui bilanci dei Paesi europei", ha detto il vicepresidente dell'Istituto di Francoforte Lucas Papademos.
Nel ribadire che le riforme strutturali sono la chiave per sostenere l'economia, il numero due dell'istituto europeo ha detto che la crescita in Eurolandia "risulterà qualcosa in meno dello 0,7% nel 2003".

Papademos ha inoltre confermato le previsioni di giugno sulla crescita nel 2004 e ha aggiunto che il piano di investimenti pubblici in infrastrutture a livello europeo, presentato recentemente dal ministro italiano dell'Economia, Giulio Tremonti, è giudicato positivamente dalla Bce, ma a patto che non intacchi le posizioni di bilancio dei paesi che hanno deficit eccessivi. "Finora non ho informazioni sufficienti sulle modalità di finanziamento", ha dichiarato Papademos, "e quindi non posso esprimere un giudizio appropriato, ma è importante che non vengano intaccate le finanze pubbliche dei paesi già in difficoltà".

Infine il vicepresidente dell'istuto centrale ha sottolineato che la Bce sostiene integralmente la linea adottata dal Commissario Ue agli affari economici e monetari, Pedro Solbes, in rapporto al rispetto del Patto di stabilità da parte dei paesi con deficit eccessivi. La posizione di Solbes - ha concluso Papademos - "è molto in linea con la nostra prospettiva e che la Bce sostiene le posizioni della Commissione". Il rispetto del Patto di stabilità, ha ribadito il banchiere centrale, "è essenziale per la credibilità dell'Unione monetaria ed è importante che i paesi con deficit eccessivi osservino le regole del Patto".

(04-09-2003)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 04-09-2003 alle :