Uno Stato dell'Unione europea può impedire la commercializzazione di un prodotto alimentare anche con solo tracce di proteine transgeniche, se vi è il solo sospetto che possa danneggiare la salute.
Lo stabilisce la sentenza della Corte di giustizia europea di Lussemburgo, nell'ambito della causa che vedeva contrapposte la Monsanto ad altre multinazionali del settore delle biotecnologie che trattano organismi geneticamente modificati (ogm) all'Italia, che aveva bloccato l'immissione sul mercato di alcuni prodotti alimentari contenenti granoturco transgenico.
La sentenza è stata accolta con molto favore da Verdi e Legambiente. "Per l'Ue - ha dichiarato il portavoce di Legambiente - la salute dei cittadini viene prima delle libertà commerciali". Per il leader dei verdi, Alfonso Pecoraro Scanio, la sentenza di oggi rappresenta "una nuova sconfitta per le multinazionali, ora bisogna verificare e sospendere i prodotti sospetti".
(09-09-2003)
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