Recessione in Eurolandia e crescita zero in tutta l'Unione europea nel secondo trimestre dell'anno.
I dati diffusi oggi da Eurostat confermano per il secondo trimestre del 2003 una crescita negativa dello 0,1% in area euro pari a una crescita dello 0,2% su base annua nel confronto con il secondo trimestre dell'anno prima (nel primo trimestre l'area euro aveva registrato crescita zero).
Nell'intera Ue la crescita è stata pari a zero, contro lo 0,1% dei primi tre mesi dell'anno, con un aumento su base annua dello 0,5%. Nei primi tre mesi dell'anno, la crescita del Pil era stata dello 0,0% nella zona dell'euro e dello 0,1% nell'Unione.
Per il secondo trimestre consecutivo, Italia, Olanda e Germania mostrano un segno meno, rispettivamente -0,1% (-0,1% nel primo trimestre), -0,5% (-0,3%) e -0,1% (-0,2%). Per questi tre paesi si può quindi parlare di recessione tecnica.
A rallentare il ritmo di crescita sono state le spese dei consumi delle famiglie, cresciute solo dello 0,1% contro lo 0,5% del trimestre precedente. In aumento invece dello 0,7% i consumi delle pubbliche amministrazioni contro lo 0,3% precedente, mentre nella formazione di capitale si è registrata una brusca frenata (-0,4%).
Rallenta anche la domanda interna, salita solo dello 0,1% dallo 0,5% precedente, con le esportazioni che hanno registrato una flessione dello 0,5% dopo quella dell'1,2% del primo trimestre dell'anno.
AUMENTA LA SPESA DELLE FAMIGLIE E DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Nell'Unione europea i consumi delle famiglie sono saliti dello 0,3% dallo 0,4% precedente, quelli delle amministrazioni pubbliche dello 0,7% dallo 0,6%, la domanda interna dello 0,3% dallo 0,4% mentre le esportazioni sono scese dello 0,6%, come nel trimestre precedente.
Il valore aggiunto nelle diverse branche di produzione è sceso nel secondo trimestre dello 0,1% in zona euro ed è rimasto stabile, con una crescita zero, nell'intera Ue.
Si segnalano flessioni del Pil soprattutto nel settore dell'agricoltura (-0,5% in area euro e -0,2% in Ue) e nell'industria compreso il comparto energetico (-1% euro, -0,9% Ue).
Un po' meglio dovrebbe andare nella seconda metà dell'anno: in base alle previsioni della Commmissione europea, il Pil nell'area euro dovrebbe registrare, nel terzo trimeste 2003, una variazione compresa tra crescita zero e +0,4% per poi accelerare allo 0,2-0,6% nel quarto trimestre. "L'accelerazione della crescita prevista per il quarto trimestre - indica la direzione generale per gli affari monetari della Commissione - prende corpo dal recente miglioramento della fiducia nelle vendite interne, così come da fattori esterni guidati dlala crescita dell'indice dei direttori di acquisto usa per il settore manifatturiero".
(09-09-2003)
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