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Bce fiduciosa sulla ripresa economica
Dopo la stagnazione del primo semestre 2003, l'Istituto di Francoforte prevede un rafforzamento della crescita. Inflazione sotto il 2% nel 2004. Allarme deficit per Germania, Francia, Italia e Portogallo oltre il 3%
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La ripresa è dietro l’angolo.
Nel bollettino di settembre la Banca centrale europea scrive che se il primo semestre dell'anno si è assistito ad una "sostanziale stagnazione dell'attività economica" nella seconda metà del 2003 si avrà "una graduale ripresa" del prodotto interno lordo. La Bce sottolinea poi che "un ulteriore rafforzamento" della crescita del Pil si registrerà "nel corso del 2004, in linea in linea con le previsioni e le proiezioni attualmente disponibili".
"I rischi verso il basso per la crescita economica - spiega la Bce - sono diminuiti negli ultimi mesi, ma non sono del tutto venuti meno", visto che permangono ancora "squilibri macroeconomici in alcune regioni del mondo" in grado di rappresentare "un rischio nel lungo periodo".
Inflazione sotto il 2% nel 2004
"Nel 2004 – scrive la Bce - l'inflazione dovrebbe scendere al di sotto del 2%, mantenendosi su livelli coerenti con la stabilità dei prezzi". Una stabilità dei prezzi che secondo il presidente designato della Bce, il francese Jean-Claude Trichet, sarà il presupposto fondamentale per la crescita e l'occupazione".
Allarme deficit
Nel bollettino di settembre la Bce scrive che "ci si attende che quest'anno il disavanzo pubblico medio nell'aerea dell'euro aumenti in misura significativa rispetto all'anno scorso, anzichè diminuire come programmato". Inoltre "l'andamento sfavorevole dei conti pubblici influirà negativamente anche sul rapporto medio fra debito pubblico e pil, che dopo essere diminuito per cinque anni consecutivi si è stabilizzato nel 2002 e aumenterebbe nel 2003".
Nel mirino della banca centrale, in particolare, i conti pubblici di “Germania, Francia, Italia e Portogallo". Senza "ulteriori misure di risanamento" questi paesi registreranno deficit superiori al 3%.
(11-09-2003)
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