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Eurozona, il Fmi taglia le stime di crescita a +0,5%
Il Fondo Monetario Internazionale ha drasticamente ridotto le previsioni di crescita 2003 per l'Eurozona al livello dello 0,5% contro l'1,1% stimato ad aprile
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Il Fondo Monetario Internazionale ha drasticamente ridotto le previsioni di crescita 2003 per l'Eurozona al livello dello 0,5% contro l'1,1% che era stato invece stimato dallo stesso Fmi nello scorso mese di aprile.
Per quanto riguarda invece il tasso di crescita del prodotto lordo europeo per l'anno prossimo la previsione è adesso per un incremento attorno al 2%, inferiore rispetto al +2,3% stimato sempre ad aprile.
In base alle previsioni aggiornate del Fondo monetario Internazionale, il tasso di disoccupazione nel 2003 nell'area dell'Euro dovrebbe attestarsi sul 9% contro l'8,4% del 2002, mentre il tasso d'inflazione risulterebbe pari al 2,0%, identico a quello dello scorso anno.
Sul versante della finanza pubblica, invece, l'indebitamento netto dei Paesi dell'Eurozona è stimato nell'ordine del 2,8%, vale a dire a ridosso del tetto del 3,0% fissato nell'ambito del Patto di Stabilità. Nel 2002, in media l'indebitamento netto, misurato sulla base del rapporto fra deficit e Pil, si era attestato invece sul 2,2%. Quanto al debito pubblico, si attesterebbe nel 2003 sul 70,3% in rapporto al prodotto lordo, contro il 69,1 del 2002.
(16-09-2003)
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