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Volto elettronico e impronte digitali sul nuovo passaporto europeo
Il primo esperimento per l'inserimento di dati biometrici sarà fatto con i visti turistici dei cittadini dei paesi terzi e con i permessi di soggiorno
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Entro la fine dell'anno la Commissione europea presenterà una 'proposta di regolamento' che comporta l'obbligo per i Quindici di inserire nei passaporti dei propri cittadini i dati biometrici ottenuti tramite la lettura elettronica del volto e delle impronte digitali del titolare del documento.
Il primo 'esperimento' verso l'inserimento di dati biometrici in documenti di riconoscimento di cittadini europei, sarà fatto inizialmente con i visti turistici dei cittadini dei paesi terzi e con i permessi di soggiorno. Bruxelles dovrebbe approvare già domani una proposta per inserire in tali visti e permessi un chip contenente lo scanning del volto e delle impronte delle dita.
"La proposta relativa alla presenza di dati biometrici sui passaporti Ue - hanno osservato fonti vicine all’esecutivo europeo - sarà basata sulle stesse soluzioni tecniche elaborate per i cosiddetti visti Schengen e per i permessi di soggiorno degli stranieri". In un primo momento le due proposte avrebbero dovuto essere presentate contemporaneamente, ma quella sui passaporti è in ritardo “perchè si è dovuto superare l'ostacolo della base giuridica sulla quale la Commissione può avanzare proposte in merito ai documenti di riconoscimento dei cittadini degli stati membri”.
(23-09-2003)
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