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economia

Bce ottimista sulla ripresa nel terzo trimestre. Preoccupazione per i conti pubblici

Dopo il "ristagno" della prima metà dell'anno, l'economia europea sta vivendo una fase di "moderata ripresa" che mostrerà un "progressivo rafforzamento" nel corso del 2004


Dopo il "ristagno" della prima metà dell'anno, l'economia europea sta ora vivendo una fase di "moderata ripresa" che mostrerà un "progressivo rafforzamento" nel corso del 2004. Questa l'analisi congiunturale della Bce contenuta nel bollettino mensile diffuso oggi.

"Nella prima metà di quest'anno - scrive la Banca centrale europea - si è osservato un sostanziale ristagno del Pil nell'area dell'euro. Tuttavia, le informazioni e i dati più recenti sono in linea con una moderata ripresa dell'economia nel semestre successivo". Secondo l'istituto di Francoforte, "i dati sulla produzione e i risultati delle indagini congiunturali suggeriscono che l'attività potrebbe avere registrato un certo consolidamento nel terzo trimestre, mentre gli indicatori del clima di fiducia disponibili fino a settembre segnalano, in generale, un lieve miglioramento delle attese sugli andamenti economici".

E proprio sulla base delle previsioni e delle proiezioni disponibili, la Bce ritiene che "la ripresa dovrebbe mostrare un progressivo rafforzamento nel corso del 2004". L'ipotesi poggia anche sul fatto che "a livello mondiale sembra procedere il recupero dell'attività economica. Questo dovrebbe sostenere la domanda di esportazioni provenienti dall'area dell'euro, contrastando gli effetti del deterioramento della competitività di prezzo", determinata dall'apprezzamento dell'euro nei confronti del dollaro.

Resta sotto controllo l'inflazione, anche grazie all'apprezzamento dell'euro. L'indice dei prezzi al consumo, osserva Francoforte nel bollettino mensile, "dovrebbe oscillare attorno al 2% nella restante parte dell'anno" e scendere al di sotto di tale livello nel 2004, "per poi attestarsi su valori in linea con la definizione di stabilità dei prezzi". "Gli andamenti del tasso di cambio - nota ancora la Bce - contribuiscono a contenere le spinte al rialzo di breve periodo sui prezzi".

ALLARME ROSSO PER I CONTI PUBBLICI
Aumentano invece le preoccupazioni della Bce sull'andamento dei conti pubblici nell'area dell'euro: "Si intensificano i segnali indicanti che la maggior parte dei paesi mancherà gli obiettivi fissati per il 2003 con uno scostamento rilevante e, in diversi casi, i piani previsti per il 2004 non sono rassicuranti".
La Banca centrale europea riconosce che il deterioramento delle finanze pubbliche è principalmente attribuibile al negativo trend economico, ma è "preoccupante che non tutti i paesi con gravi squilibri abbiano finora intrapreso adeguate misure di risanamento. E' essenziale che sia preservata la credibilità dei fondamenti istituzionali su cui l'Uem". Al riguardo la Bce sottolinea la necessità di applicare in modo rigoroso il patto di stabilità e il trattato, che definiscono un quadro adeguato per il mantenimento della disciplina di bilancio con "opportuni margini di flessibilità".

(09-10-2003)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 09-10-2003 alle :