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economia

Inflazione ferma al 2,1%

A settembre il tasso della zona euro è rimasto invariato rispetto ad agosto. I tassi più elevati in Irlanda, Portogallo, Spagna e Italia


L'inflazione annua della zona euro è rimasta invariata a settembre al 2,1%, stesso livello di agosto (cala da 2% 1,9% quella riferita all'intera Ue). Lo ha reso noto l'Eurostat confermando la stima flash di due settimane fa.

I tassi più elevati sono stati registrati in Irlanda (3,8%), Portogallo (3,2%), Spagna e Italia (entrambi al 3%). Quelli minori in Germania (1,1%), Finlandia (1,2%) e Austria (1,3%). L'inflazione "core" ha segnato a settembre un 1,8% (era 1,7% ad agosto).

Rispetto ad agosto 2003, l'inflazione annua è aumentata in otto stati, diminuita in due e rimasta invariata in tre. In Italia è passata da 2,7% di agosto a 3%. Rispetto a settembre 2002, le riduzioni relative maggiori sono state registrate in Danimarca (da 2,5% a 1,7%), Austria (da 1,6% a 1,3%), Irlanda (da 4,5% a 3,8%). Gli incrementi più rilevanti invece sono stati osservati in Svezia (da 1,2% a 2,3%), Belgio (da 1,2% a 1,7%) e Regno Unito (da 1% a 1,4%). In Italia è passata da 2,8% a settembre 2002 a 3%.

I tassi minori della media degli ultimi dodici mesi sono stati segnati in Germania (1%), Belgio, Austria e Regno unito (1,4% in tutti e tre i casi). Quelli maggiori in Irlanda (4,3%), Portogallo (3,6%) e Spagna (3,4%). In Italia era del 2,9%. A settembre 2003 rispetto ad agosto sia la zona euro che l'intera ue hanno registrato una variazione dello 0,3% (0,8% in Italia). L'energia è scesa dal 2,7% di agosto a 1,7%.

(16-10-2003)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 16-10-2003 alle :