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economia

Inflazione stabile al 2,1%

Ad ottobre stabili anche i prezzi alla produzione industriale. Sale l'indice sulla fiducia dell'economia, ai massimi degli ultimi 12 mesi


L'inflazione nella zona euro a ottobre dovrebbe essere rimasta stabile al 2,1%.
Lo ha annunciato oggi Eurostat, pubblicando le stime flash che precedono di oltre due settimane la pubblicazione dei dati definitivi, prevista per il 18 novembre.
Il dato - precisa l'Ufficio statistico dell'Ue - è suscettibile di uno scostamento massimo di 0,2 punti (registrato solo due volte negli ultimi due anni).

SALE L'INDICE SULLA FIDUCIA DELL'ECONOMIA
La fiducia di imprese e consumatori nell'economia dell'eurozona è di nuovo migliorata in ottobre aumentando di 0,2 punti a quota 95,6. Nella Ue è aumentata di 0,3 punti a quota 95,9.
In salita per il terzo mese consecutivo, è scritto nella nota della commissione Ue, l'indice è attualmente al più alto livello degli ultimi 12 mesi.

A livello dei singoli paesi, gli aumenti più forti della fiducia si segnalano in Danimarca, Germania, Grecia, Irlanda, Portogallo e Gran Bretagna. Solo Belgio, Spagna, Italia e Lussemburgo mostrano un leggero deterioramento "delle opinioni sull'economia".

La fiducia dell'industria è migliorata per il terzo mese consecutivo tornando ai livelli di un anno fa sia nella Ue che nell'eurozona là dove il miglioramento degli ultimi mesi e un pò più marcato raggiungendo il livello più elevato degli ultimi due anni. La ripresa è osservata per quasi tutti i paesi eccetto che in Spagna, Finlandia e Lussemburgo.

La fiducia dei consumatori resta invariata per il secondo mese consecutivo sia nell'eurozona che nella Ue. Gli indicatori mostrano un miglioramento sostenuto da marzo con una interruzione in giugno. Nessun cambiamento a livello dei vari paesi eccetto che in Belgio (-8 punti) e Irlanda (+6 punti). Un pò più pessimiste le famiglie per la loro situazione finanziaria nei prossimi 12 mesi e l'attesa di un risparmio più consistente nei prossimi anni.

Più ottimismo sull'andamento della disoccupazione. Le aspettative sulla situazione economica generale sono invariate. Nel settore delle costruzioni il miglioramento è dovuto a valutazioni meno pessimistiche sull'occupazione anche se sui portafogli ordini non appaiono cambiamenti. Nel commercio al dettaglio continua l'andamento al rialzo nella Ue. Nell'eurozona l'opinione sulla situazione nei servizi conferma il trend all'aumento della fiducia: + 2 punti mentre nella Ue è invariato.

STABILI I PREZZI ALLA PRODUZIONE INDUSTRIALE
I prezzi alla produzione industriale sono rimasti stabili in area euro in tutta l'Unione europea nel mese di settembre contro i cali rispettivi dello 0,5% e dello 0,6% registrati nel mese di agosto.
Lo riporta Eurostat che registra invece in Italia un calo dello 0,1% dei prezzi rispetto a quello dello 0,3% del mese prima. Rispetto a settembre 2002 i prezzi in area euro e in Ue-15 sono saliti dell'1,1% con un aumento in Italia dell'1%.

Al netto dell'energia i prezzi sono saliti in Eurolandia e in Ue-15 dello 0,1% a fronte di un calo del settore energetico rispettivamente dello 0,7% e dello 0,5%.
In aumento invece i beni al consumo non durevoli, saliti dello 0,4% in Euro-12 e dello 0,3% in Ue-15, mentre i beni durevoli hanno registrato un aumento leggero dello 0,1% in entrambe le aree. Stessa dinamica di leggero aumenti, lo 0,1%, è stata registrata nelle due aree dai beni di investimento.

Tra gli aumenti dei prezzi alla produzione più forti quelli in Irlanda, +0,3%, in Belgio, +0,2%, mentre, oltre l'Italia, sono risultati il calo i prezzi del Portogallo e Finlandia, -0,4%, e dell'Olanda, -0,3%.

(31-10-2003)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 31-10-2003 alle :