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politica

Allargamento, via libera all'Europa a 25

La Commissione europea ha approvato le domande di adesione dei dieci paesi che dal primo maggio 2004 entreranno a far parte della Ue. Prodi: "Presto arriveremo a 30"


Via libera alla Nuova Europa.
La Commissione Ue ha approvato le domande di adesione presentate da Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovacchia, Slovenia, Lituania, Letonia, Estonia, Cipro e Malta, che dal primo maggio 2004 segneranno lallargamento della Ue a dieci nuovi Paesi.

"La storia - ha osservato il presidente della Commisisone europea, Romano Prodi parlando davanti all'assemblea plenaria del Europarlamento di Bruxelles - ha dato ragione alla visione dei padri fondatori dell'Europa: i sei Paesi appena usciti dalla guerra oggi sono diventati venticinque Stati liberi e forti, e domani saranno senza dubbio più di trenta". "E' chiaro - ha proseguito il presidente della Commissione Europea - perché il nostro modello abbia tanto successo. Da solo, ciascun Paese sarebbe in balia di realtà politiche ed economiche più grandi e potenti. Uniti, possiamo invece guidare il processo nel rispetto della democrazia e della dimensione umana".

I "nodi" da sciogliere
I rapporti sui Paesi presentati all'Europarlamento di Bruxelles segnalano ancora diverse inadempienze e contengono le "ultime raccomandazioni" ai dieci, la cui entrata nell'Ue non è più in discussione, anche se tali raccomandazioni, nel caso non siano messe in atto, potrebbero dar luogo a provvedimenti di diversa entità, "ma ho grande fiducia - ha detto Prodi - nel fatto che tutti i paesi supereranno questi ultimi ostacoli".

Il commissario Ue all'allargamento, Guenter Verheugen, ha sottolineato come solo nel 3% dei 1.400 settori esaminati dei dieci Paesi candidati, ci siano ancora "carenze gravi", anche se "non c'è da preoccuparsi", precisando che "in quanto ai settori esaminati, nel 70 per cento dei casi sono stati rispettati i tempi previsti, nel 27 per cento ci sono ancora alcune carenze e nel 3 per cento, pari cioè a 39 settori, ci sono carenze gravi".
Nel caso in cui tali problemi non possano essere risolti entro il primo maggio dell'anno prossimo, "esiste comunque un'ampia gamma di soluzioni, visto che la Commissione potrà, per esempio, prendere misure di sicurezza previste nei procedimenti di adesione, misure procedurali ad hoc".

(05-11-2003)




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Pubblicato in S.Mariano - Perugia - Italia - Ultimo aggiornamento: 05-11-2003 alle :