I deludenti dati Usa di dicembre sul mercato del lavoro mettono le ali all'euro che, dopo aver riconquistato la soglia di 1,28 dollari, ha poi ha aggiornato il record storico salendo fino ad un massimo di 1,2852 dollari.
Usa: a dicembre creati solo 1.000 posti di lavoro
Il tasso di disoccupazione negli Usa a dicembre è sceso inaspettatamente al 5,7% contro il 5,9% del mese precedente. Un'indicazione che a prima vista appare positiva, ma che così non è: gli economisti danno infatti più importanza alla creazione di nuovi posti di lavoro e da questo fronte dicembre ha riservato notizie molto negative.
Gli esperti avevano previsto infatti che l'economia statunitense riuscisse a generare circa 150.000 posti di lavoro, mentre il dato odierno ha indicato la creazione di appena 1.000 posti in più: il che significa che a tutti gli effetti la situazione del mercato del lavoro a stelle e strisce continua ad essere difficile.
Il fatto che a dicembre il tasso di disoccupazione sia diminuito viene dunque messo in secondo piano. La discesa si spiega col fatto che esso tiene conto non solo dei nuovi occupati ma dell'intera forza lavoro: una variabile quest'ultima che dipende anche da fattori statistici e demografici e che prende a riferimento le famiglie e non le aziende come nel caso del calcolo dei nuovi posti di lavoro.
A dicembre l'occupazione Usa frena soprattutto nel settore manifatturiero, dove si registra una contrazione di 26mila unità, e nelle vendite al dettaglio, dove il calo è di 38 mila unità. Giù di 10 mila unità anche gli occupati del settore trasporti e di 12 mila unità quelli dei servizi finaziari. In compenso crescono di 45 mila unità i lavoratori professionali, di 30 mila unità i lavoratori a tempo, di 14.000 unità gli addetti dell'edilizia, di 13 mila unità quelli dei servizi e di 12 mila unità quelli della grande distribuzione. Da notare che il tasso di disoccupazione al 5,7% è il livello più basso dall'ottobre 2002.
(09-01-2004)
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